Roma, 28 gen. (TMNews) – Il leader nordcoreano Kim Jong-Il ha avuto forti dubbi sulla successione del figlio minore Kim Jong-Un, 26 anni, designato lo scorso anno a prendere il suo posto alla guida del Paese. A rivelarlo è il figlio maggiore, Kim Jong Nam, che in un’intervista al quotidiano giapponese Tokyo Shimbun, riportata oggi dal Times, ha ribadito la sua contrarietà a una trasmissione ereditaria del potere.
“La successione ereditaria non ci fu neanche sotto il cinese Mao Zedong – dice Kim Jong Nam – non è appropriata per un regime socialista e mio padre era contrario. Capisco che è stata fatta per garantire stabilità alla nazione. L’instabilità della Corea del Nord porterebbe instabilità in tutta la regione”.
Il figlio maggiore del leader nordcoreano ha quindi affermato che Pyongyang è determinato a portare avanti il suo programma nucleare, perchè “il potere nazionale deriva” da questo, quindi “è improbabile che la Corea del Nord vi rinunci, almeno fino a quando ci sarà un braccio di ferro con gli Stati uniti”.
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