Roma, 16 nov. (Apcom) – “Al ‘grande malato’, che è ormai l`Italia, non bastano più le false magie degli ‘apprendisti stregoni’ di turno. Occorrono la lucidità, il coraggio, la dedizione di uomini e donne capaci di anteporre il bene comune agli interessi personali e di gruppo”: lo scrive ‘Famiglia cristiana’ nell’editoriale del prossimo numero in edicola.
“E’ per questo – sottolinea il settimanale dei paolini – che da più parti, e dallo stesso episcopato, è stata auspicata la nascita di una nuova classe dirigente, capace di interpretare la coscienza profonda del Paese. Componente essenziale di questa ‘nuova fase’ della politica italiana potrebbero e dovrebbero essere cattolici capaci di ritrovare quell`autentica passione per la ‘Città’ che è andata, progressivamente, spegnendosi dopo le grandi stagioni della Costituente e della ricostruzione”.
“I cristiani – precisa ‘Famiglia cristiana’ – non hanno la pretesa di essere, essi soli, i ‘salvatori della patria’, ma sono consapevoli che l`Italia non potrà uscire dalla difficile situazione in cui si trova senza l`apporto dei cattolici”.
Ska
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