Costa Avorio/ Onu denuncia “atti ostili” da parte di Gbagbo

Costa Avorio/ Onu denuncia “atti ostili” da parte di Gbagbo


Abidjan, 20 dic. (Apcom)
– Il capo della missione Onu in Costa D’Avorio, Choi Young-Jin, ha denunciato oggi un incremento di “atti ostili” dal 15 dicembre a oggi da parte “del campo del Presidente Gbagbo” verso la comunità internazionale. Nei giorni scorsi, Laurent Gbagbo ha chiesto di ritirare i caschi blu della missione Onuci, dopo che il Segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha ribadito il sostegno della comunità internazionale a Alassana Quattara, riconosciuto vincitore delle elezioni presidenziali del 28 novembre dalla Commissione elettorale indipendente.

Al termine di dieci anni di crisi politico-militare segnati da una guerra civile dopo il fallito colpo di Stato del 2002, il
Paese è di nuovo a rischio guerra civile dopo che i due candidati si sono dichiarati entrambi vincitori delle presidenziali, formando due governi. Il Consiglio costituzionale, vicino a Gbagbo, ha infatti invalidato i risultati della Commissione elettorale indipendente, confermando il Presidente uscente alla guida del Paese.

Il responsabile della missione Onu ha quindi precisato gli atti ostili addebitati a Gbagbo, denunciando la presenza di posti di blocco “lungo la strada che dà accesso all’hotel Golf”, quartier generale di Ouattara, e l’attacco a una pattuglia Onu nella notte tra venerdì e sabato. “Dal 18 dicembre – ha aggiunto – il campo del presidente Gbagbo ha cominciato a inviare giovani armati nelle case del personale delle Nazioni Unite per colpire alla porta e chiedere la data della loro partenza oppure entrare e fare buche con il pretesto di cercare armi. Queste visite avvengono soprattutto di notte”.
(fonte Afp)

Sim

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