Roma, 31 gen. (TMNews) – Partono le nuove regole per il telemarketing. Tutti gli abbonati che non vorranno più ricevere a casa chiamate pubblicitarie o per vendite commerciali dovranno iscriversi da oggi a un apposito registro, tenuto dalla Fondazione Ugo Bortoni. Sarà il consumatore dunque a doversi “attivare” richiedendo la propria iscrizione nel registro e se non lo farà, da domani primo febbraio, l’azienda potrà contattarlo. Per questo sono scattate immediate le proteste delle associazioni dei consumatori che hanno chiesto 3 mesi di proroga per l’entrata in vigore delle nuove norme in maniera tale da informare meglio i cittadini. Inoltre l’Autorità garante della Privacy ha fissato in un provvedimento i paletti delle nuove norme.
Tre in sostanza i punti chiave delle nuove norme: le società che operano nel settore del telemarketing non potranno più contattare i numeri degli abbonati che si sono iscritti nel Registro. Se un abbonato ha chiesto a una determinata azienda di non essere più disturbato, quell’azienda dovrà rispettare la sua volontà anche se l’abbonato non si è iscritto al Registro. La singola azienda che abbia invece ricevuto in passato il consenso dell’abbonato a ricevere telefonate promozionali, potrà contattarlo, anche se questi è iscritto nel Registro. Tale consenso, che dovrà essere documentabile per iscritto al Garante, potrà comunque essere ritirato in qualunque momento.
Le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, paventando il rischio per milioni di cittadini di essere importunati, hanno criticato il passaggio da un regime cosiddetto opt-in a uno opt-out e hanno chiesto che il registro sia affidato al Garante della Privacy, invece che ad una fondazione privata (Fub) digiuna delle norme a garanzia della tutela della riservatezza dei dati dei cittadini, chiedono una proroga di almeno tre mesi.
Rbr
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