Roma, 2 feb. (TMNews) – Si complica il percorso del ritorno al nucleare in Italia. Oggi la Corte costituzionale ha stabilito che per realizzare una centrale nucleare serve il parere, obbligatorio ma non vincolante, della regione sede dell’impianto. La Consulta ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 4 del decreto legislativo del 15 febbraio 2010 sulla base di una richiesta di pronunciamento avanzata dalle regioni da Toscana, Emilia Romagna e Puglia. La Consulta ha dichiarato illegittima la parte del decreto attuativo della legge delega in materia di nucleare nel punto in cui non prevede che la Regione, anteriormente all’intesa con la Conferenza unificata, esprima il proprio parere sul rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari.
Per l’opposizione e il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, a questo punto il governo deve ripensare alla sua strategia per il ritorno all’atomo, mentre l’esecutivo con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, replica che la decisione non è negativa perchè il “parere delle Regioni, per la sentenza, è obbligatorio ma non vincolante”.
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