Roma, 6 apr. (Apcom) – La maggior parte degli studenti `eccellenti’, che concludono la maturità con valutazioni più che ottimali, proviene dai ceti medi e da famiglie di operai: a sostenerlo è il “Primo Rapporto sugli studenti eccellenti”, l’iniziativa facente parte di un programma più ampio, realizzato dall’istituto Carlo Cattaneo di Bologna, su commissione della `Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro’ che ha tra i suoi fini statutari proprio la formazione dei giovani.
Attraverso questa sorta di Osservatorio sui talenti italiani, realizzato tramite somministrazione di questionari strutturati a un migliaio di giovani che si sono diplomati nel 2007 e ripreso oggi dalla rivista Tuttoscuola, si conferma come “le risorse materiali e culturali messe a disposizione dalle famiglie contribuiscono ampiamente alla riuscita scolastica degli individui”.
Tant’è che – su legge nel rapporto finale realizzato dalla `Federazione nazionale dei Cavalieri del lavoro’ – si osservano, generalmente, notevoli differenze nel rendimento di giovani di diversa estrazione sociale”.
“Tuttavia – continua il rapporto – i condizionamenti sociali sono meno determinanti di quanto ci si poteva attendere”. Oltre la metà degli studenti che fanno riscontrare migliori performance alla maturità, infatti, non ha genitori laureati e una minoranza non trascurabile non ha neppure genitori diplomati.
“La maggioranza – spiegano sempre gli esperti di carriere studentesche – proviene dai ceti medi e operai” ed è anche “forte la presenza di `eccellenti’ con genitori neppure diplomati”.
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Alg
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