Crac della Pro Patria Chiesti 5 anni per Zoppo

BUSTO ARSIZIO Cinque anni e quattro mesi per Giuseppe Zoppo, due anni e due mesi per Franco e Dino Ceravolo. Sono queste le richieste avanzate dal pm Valentina Margio davanti al gup di Busto Alessandro Chionna riguardo il crac della Pro Patria, che nella stagione 2008-2009 catapultò i tigrotti dal sogno all’incubo. L’ex patron risponde di bancarotta fraudolenta, reati fiscali, appropriazione indebita e tentata truffa. I due Ceravolo solamente di tentata truffa. Zoppo venne arrestato dagli uomini della guardia di finanza di Busto il

6 maggio 2009 (fu rimesso in libertà solo 6 mesi dopo), per gli inquirenti “l’avvocato”, tra le altre cose, avrebbe sottratto fondi dalle casse societarie (prelevando tra l’altro incassi derivanti dagli abbonamenti o dalle partite casalinghe, denaro versato dagli sponsor o somme incassate dalla società per conferimenti relativi all’acquisto di quote del capitale) per oltre 300 mila euro. All’uscita dall’aula, Zoppo non ha rilasciato dichiarazioni sul processo, ma si è detto molto dispiaciuto per la crisi nella quale si trova ancora la Pro Patria.

I servizi completi sul giornale in edicola mercoledì 22 dicembre 

f.artina

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