Blackout Cimberio in casa dell’Enel

Blackout Cimberio in casa dell’Enel

BRINDISI Era l’ennesima prova del nove, lo spartiacque per una Cimberio che deve ancora decidere cosa fare da grande. Da una parte la possibilità di chiudere il discorso salvezza e iniziare a pensare a un sogno più grande, dall’altra il ritorno alla consapevolezza che ci sarà ancora tanta polenta da mangiare prima di sorridere. Consapevolmente o meno, Varese ha scelto di continuare a complicarsi la vita crollando sul campo di Brindisi. I primi venti minuti sono la cosa più lontana da una bella partita di basket. Varese e Brindisi si alternano a tenere davanti il muso: 16-19 a 2′ dalla fine del quarto, 23-23 sulla prima sirena, 28-26 dopo altri 5 minuti.L’episodio che gira la partita arriva puntuale dopo cinque minuti del terzo periodo: Fajardo viene pescato in un fallo di sfondamento oggettivamente

inesistente, e si innervosisce. Nell’azione seguente prova a farsi giustizia da solo e commette un brutto fallo antisportivo: Brindisi ringrazia, accende il suo palazzetto e scappa via. Dal 48-46 si vola in una manciata di secondi sul 59-46.Nel finale di quarto la Cimberio prova a ricomporsi e a rientrare: si affida ai primi scampoli di Goss, si aggrappa alla vena di Kangur (61-54) ma i due sembrano troppo isolati là davanti mentre la difesa non è quella dei giorni migliori. Ci si affaccia ai 10 minuti conclusivi con l’impressione che ci sarà ancora tanto da soffrire. Dopo pochi minuti il tabellone dice 70-56, e la partita sostanzialmente è finita. Varese torna a casa a testa china e inquadra la prossima sfida casalinga contro Cremona, tra le squadre più in gas del campionato.Francesco Caielli

e.romano

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