Maxi carico di hashish nel garage di Castronno: due condanne per i 410 chili di droga scoperti dai carabinieri

Maxi carico di hashish nel garage di Castronno: due condanne per i 410 chili di droga scoperti dai carabinieri
Si chiude il primo capitolo giudiziario dell'inchiesta sul blitz nella villetta di via Roma. Condannati due cittadini albanesi, assolta una giovane moldava. L'indagine era partita dalla segnalazione di un residente.

Un garage trasformato in deposito della droga, un commando entrato in azione nel cuore della notte e un testimone che, tentando di bloccare la fuga dei malviventi, ha dato il via a un’indagine destinata a portare alla scoperta di uno dei più ingenti sequestri di hashish avvenuti nel Varesotto.

Per quei fatti, risalenti al 18 luglio 2025, il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Varese ha pronunciato le prime sentenze nei confronti di tre imputati.

Quattro anni al presunto proprietario del carico

La pena più severa è stata inflitta a un cittadino albanese di 36 anni, ritenuto responsabile della detenzione di 410 chilogrammi di hashish, quantitativo che nel frattempo è stato distrutto su disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’uomo, processato con rito abbreviato, è stato condannato a quattro anni di reclusione.

Condannato anche il presunto autore del trasporto

Una seconda condanna ha riguardato un trentenne, anch’egli di origine albanese, accusato di aver preso parte al trasferimento della droga dopo il furto.

Per lui il giudice ha disposto una pena di tre anni e quattro mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 12 mila euro, anche in questo caso con lo sconto previsto dal rito abbreviato.

La difesa ha annunciato che non presenterà appello, scelta che consentirà all’imputato di beneficiare dell’ulteriore riduzione della pena prevista dalla riforma Cartabia.

Nel corso del processo gli sono state inoltre riconosciute le attenuanti generiche ed è stato assolto dalle accuse di danneggiamento dell’auto del testimone e di lesioni personali.

Assolta la terza imputata

Si è invece concluso con un’assoluzione il procedimento nei confronti di una donna moldava di 26 anni, indicata dagli inquirenti come vicina agli altri imputati. Il giudice ha ritenuto non provate le accuse formulate nei suoi confronti.

Il blitz nel garage e la fuga

Secondo la ricostruzione investigativa, quella notte un gruppo di persone fece irruzione nella villetta di via Roma, a Castronno, con l’obiettivo di impossessarsi del carico di droga custodito nel box dell’abitazione.

Durante l’azione sarebbero stati sottratti 335 dei 410 chilogrammi di hashish, caricati successivamente su un’autovettura per essere trasferiti verso Milano.

L’operazione, però, fu interrotta dalla segnalazione di un residente, insospettito dai movimenti del gruppo. Nel tentativo di impedirne la fuga, il testimone posizionò la propria auto di traverso sulla strada, venendo però speronato e riportando lesioni giudicate guaribili in sette giorni.

L’indagine partita da una semplice segnalazione

Da quell’episodio presero il via le indagini del Nucleo Operativo del Reparto Investigativo dei Carabinieri di Varese, che nei mesi successivi permisero di ricostruire l’intera vicenda e di arrivare agli arresti eseguiti nell’autunno scorso su disposizione della magistratura.

Un’inchiesta nata quasi per caso, grazie al coraggio di un cittadino, che ha portato alla luce un importante traffico di stupefacenti nascosto dietro l’apparente tranquillità di una zona residenziale del Varesotto.

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