Roma, 27 feb. (TMNews) – La Libia è vittima degli organi di informazione e della “cattiva comunicazione”. Lo ha affermato il figlio di Muammar Gheddafi, Saif al Islam, ospite del programma ‘This Week’ in onda sul network statunitense Abc Tv.
Saif al-Islam ha difeso il regime del padre, al potere nel Paese da 41 anni, il governo di Tripoli, mentre le manifestazioni di protesta non si placano. “Siamo vittime della cattiva comunicazione”, ha affermato nell’intervista, ricordando che c’è un “grande, grande gap tra realtà e servizi degli organi di informazione”.
La stampa ufficiale libica continua a mostrare una parte a dir poco marginale delle manifestazioni e della rappresaglia dell’esercito in corso ormai da due settimane, anche se i video realizzati con i telefoni cellulari e le foto hanno mostrato a tutto il mondo scene di durissima violenza.
Oggi le Nazioni Unite e i gruppi per la tutela dei diritti umani hanno riferito che almeno mille persone sono state uccise nella rivolta e decine di migliaia sono fuggite dal Paese. Dati che Saif al Islam ha contestato. “Ascoltate me”, ha detto, “nessuno sta lasciando il Paese. Noi viviamo qui e qui muoriamo”.
Fco
© riproduzione riservata










