Strage Arizona/ Sarah Palin nella bufera dopo frase antisemita

Strage Arizona/ Sarah Palin nella bufera dopo frase antisemita

Roma, 13 gen. (TMNews) – Quattro giorni dopo il massacro di Tucson, il videomessaggio di Sarah Palin nel quale l’ex candidata Repubblicana alla vicepresidenza respingeva ogni accusa di incitamento alla violenza non ha affatto placato le polemiche, ma le ha anzi rinfocolate dato l’utilizzo di una frase dalle connotazioni antisemite.

Come riporta il quotidiano statunitense The Washington Post, nel suo messaggio Palin ha infatti utilizzato l’espressione “blood libel”, “calunnia di sangue” o “accusa di sangue” riferendosi ai giornalisti e commentatori che le rimproveravano una retorica fin troppo incendiaria e quindi una responsabilità indiretta nella strage, dove era rimasta gravemente ferita una parlamentare Democratica, Gabrielle Giffords.

Si tratta tuttavia di una frase – utilizzata negli ultimi giorni anche da altri esponenti conservatori – che descrive uno dei secolari miti dell’antisemitismo, ovvero ‘l’omicidio rituale’, il presunto utilizzo cerimoniale del sangue di bambini cristiani, mito con il quale vennero giustificati numerosi pogrom e persecuzioni.

Come notano gli osservatori, non è tuttavia chiaro se Palin fosse cosciente del significato storico dell’espressione. Sta di fatto che secondo il suo staff negli ultimi giorni l’ex governatore dell’Alaska avrebbe ricevuto numerose minacce di morte.

Mgi

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