BUSTO ARSIZIO Accoltellò due “compagni di brindisi” nella notte di San Silvestro: condannata a 9 anni di carcere Erika Maria Antonella Africò, bustese di 36 anni, comparsa l’altro ieri davanti al gup di Busto Nicoletta Guerrero. Una sentenza severa che ha evidentemente tenuto conto delle aggravanti contestate dal sostituto procuratore Roberto Pirro: i futili motivi e la recidiva reiterata infraquinquennale.Il fatto è avvenuto in via Tito Speri un paio d’ore dopo lo scoccare della mezzanotte che ha sancito il passaggio tra il 2009 e il 2010. Stando a quanto ricostruito dai militari del nucleo operativo radiomobile di Busto Arsizio, Africò aveva improvvisato un veglione tra i locali abbandonati dell’ex complesso di case popolari da anni oggetto di occupazione abusiva soprattutto da parte di stranieri. E di stranieri era popolata anche la festicciola; tra gli invitati comparivano anche 5 nordafricani, tra cui le due vittime: M.A., tunisino di 35 anni, regolarmente residente a Cairate e già noto alle forze dell’ordine, e M.R. 32 anni, anche lui tunisino ma sprovvisto di permesso di soggiorno.La lite sarebbe scoppiata intorno all’1.50, ora in cui il tasso alcolico del party avrebbe toccato un livello discreto. La
donna avrebbe iniziato a battibeccare con il tunisino di 35 anni; dal battibecco sarebbero scaturiti gli insulti e, quindi, sarebbe comparso nelle mani della donna un coltello da cucina dalla lama piuttosto lunga. Coltello che la trentacinquenne ha affondato nel fianco del rivale perforandogli un polmone e causandogli anche una ferita al pericardio. Mentre il fratello di M.A. accorreva in soccorso del ferito e chiamava i carabinieri, il trentaduenne tunisino si faceva avanti nel tentativo di fermare la donna armata di coltello. Ed ecco la seconda vittima: l’uomo è stato raggiunto da un fendente alla spalla che, per fortuna, non ha causato danni gravi. In via Tito Speri, nel frattempo, arrivavano i carabinieri bustesi che disarmavano e arrestavano Africò, mentre le due vittime venivano accompagnate in ospedale a Busto. Se il trentaduenne se l’è cavata con una prognosi di 3 giorni (e una denuncia in quanto clandestino), il tunisino colpito al fianco è rimasto in prognosi riservata per una settimana circa con reale rischio di morte. Ieri la condanna con rito abbreviato per Africò giudicata colpevole di tentato omicidio. Il prossimo capodanno la donna lo trascorrerà nel carcere di Monza.Simona Carnaghi
f.artina
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