Roma, 15 gen. (TMNews) – Mentre dall’Arabia Saudita è giunta la conferma dell’arrivo del presidente fuggitivo Ben Ali a Gedda, la capitale tunisina è ancora in preda alle violenze, nonostante il coprifuoco e lo stato d’emergenza proclamati ieri pomeriggio. Secondo notizie circolate su diversi blog locali, colpi d’arma da fuoco continuavano a udirsi sporadicamente nella notte a Tunisi, mentre saccheggi, violenze e atti di sciacallaggio sono stati segnalati in molti punti della città.
L’esercito, su ordine del governo provvisorio del premier Mohammed Ghannouchi, starebbe cercando di reprimere i saccheggi, che secondo molti testimoni sarebbero opera di miliziani legati a Ben Ali. Su internet sono circolate foto che sembravano mostrare membri della polizia intenti a saccheggiare supermercati. Elicotteri hanno sorvolato il cielo della capitale lanciando appelli alla calma con altoparlanti e chiedendo di restare chiusi in casa. Secondo la televisione pubblica, citata da alcuni blogger, anche l’ospedale Charles Nicolle sarebbe stato attaccato da miliziani, e ne sarebbero seguiti scontri con i soldati.
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