“Addio Max, ci mancherai” Morto il senegalese “leghista”

“Addio Max, ci mancherai” Morto il senegalese “leghista”

VARESE «Ciao Max, ci mancherai». Il tamtam su Facebook è veloce, i commenti si rincorrono e i ragazzi non hanno parole: il senegalese Diagne Serigne Massamba, soprannominato Max, è morto. Tutti lo conoscevano perché di giorno vendeva accendini e occhiali nel parcheggio dell’Aci e la sera girava per i locali. Non era un «vù cumprà» come gli altri, Max era amico di tutti. Conosceva i ragazzi per nome e, prima ancora di proporre la sua mercanzia, scambiava quattro chiacchere. Viveva a Varese da diciassette anni, la sua città, ed era insolitamente leghista «perché hanno ragione – diceva – gli immigrati vengono qui e non si integrano».Gli sarebbe piaciuto fare il vicesindaco e ammirava il nostro primo cittadino, Attilio Fontana. Ma prima di tutto amava i varesini, sempre gentili e premurosi. Girava con gli articoli che i quotidiani locali nel tempo gli avevano dedicato. In una recente intervista ci aveva detto che prima di arrivare nella città Giardino aveva girato l’Italia, ma che nessuna città era stata così ospitale. «Quando torno in Senegal i varesini mi danno sempre qualcosa per i bambini – raccontava – e quando mi sono sposato, al mio paese, un gruppetto di ragazzi che incontro nei fine settimana al bar mi ha fatto recapitare uno stereo». L’ultimo viaggio in Senegal a quando si apprende dai post su facebook, gli

è stato fatale. A comunicare la triste notizia è stato un cugino di Max che vive a Varese. Ha raccontato che non si è sentito bene per un mal di pancia, e a nulla sono servite le cure mediche, ma questa rimane un’incognita. L’unica certezza è che non c’è più. La movida varesina ha già deciso di organizzare una festa per ricordarlo e per raccogliere dei soldi da mandare alla famiglia di Max in Senegal. Una festa, perché così forse avrebbe voluto lui, che non ha mai negato un sorriso a nessuno ed era sempre presente agli appuntamenti della varese by night. Anche l’associazione «Varese Rowing Club», legata al canottaggio varesino e che ha tra i suoi soci l’olimpico Elia Luini, porterà avanti l’iniziativa che con Max avevano in programma. «Ci siamo sentiti la settimana scorsa per definire i dettagli di un’iniziativa benefica a cui teneva tantissimo – spiega Lorenzo Maffioli dell’associazione – Stava bene e ci aspettava in Senegal per consegnare dei banchi nuovi per i bimbi della scuola di Ndande. Nonostante anche lui rientrasse nella categoria dei bisognosi, non voleva nulla per sé ma preferiva si aiutasse il suo villaggio. Saremmo partiti a fine mese per la consegna ufficiale». I banchi saranno consegnati lo stesso in sua memoria, intanto il popolo varesino di facebook lo saluta: «Ciao Fratello». Valentina Fumagalli

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google