BUSTO ARSIZIO Si era imposto alla vigilia di parlare solo di calcio. Ma è un’impresa titanica per mister Novelli. E’ impossibile non commentare la larghissima vittoria sul Casale evitando gli argomenti societari. «La nuova proprietà non venga a Busto, se ne stia dove si trova – tuona – allo stesso modo, non riconosco la vecchia, visto che non ha saputo mantenere gli impegni che aveva preso con noi». E insiste su questo punto: «Scrivetelo che i nuovi proprietari non devono venire qui perché non li riconosciamo visto che hanno mancato di rispetto a tutti noi che siamo in grande sofferenza da mesi. Non ci hanno per niente considerati. E allora che se ne stiano dove sono stati finora, perché la società siamo noi della squadra con i magazzinieri, i fisioterapisti, segretario, direttore sportivo e generale. Questa è la società Pro Patria che noi conosciamo e che noi riconosciamo. Altre non c’interessano perché se non si hanno i soldi per pagare la vernice per il campo, il ritiro, il pullman o le medicine (pagate dal Comune, ndr), come possono dire di essere la società o la nuova dirigenza?».Quanto alla partita, il trainer fa i complimenti suoi giocatori «perché hanno giocato con grande determinazione ed hanno dimenticato tutto (i problemi societari, ndr) appena scesi in campo. Questo ci ha permesso di ottenere una vittoria che noi dedichiamo alla gente
che ci ha sostenuto e che oggi (ieri per chi legge ndr) è venuta per starci vicino. Erano in tanti e questo è un grande segnale di cosa sia la Pro Patria. Noi lo sappiamo bene, ma ci sono altri che probabilmente non la conoscono e né l’apprezzano».Alla domanda se lui sia ancora convinto che i novanta minuti col Casale siano gli ultimi della storia biancoblù, Novelli risponde: «La speranza c’è sempre che qualcosa possa accadere anche se non ci sono novità rispetto a tre giorni fa quando parlai di possibile ultima partita. Non ho elementi per dire che sono cambiate le cose perché lo sapete anche voi come stanno andando. Ovviamente si spera sempre che possano mutare in meglio».Nei prossimi giorni il trainer e forse anche i giocatori faranno i loro passi sul piano penale e civile per far valere i loro diritti.In serata la risposta di Massimo Pattoni: «Quei soldi non li mette in tasca Pattoni, ma servono per fare i contratti di affitto ai giocatori che hanno ricevuto lo sfratto. Novelli stia tranquillo: non c’è nulla da nascondere nell’atto di vendita. Tutto è avvenuto alla luce del sole. E’ bene che si dimentichi Turano perché non c’entra nulla con la Pro Patria. Ma se si continua a tirarlo in mezzo, penso che alla fine possa agire per salvaguardare la sua persona».Giovanni Toiaoggi due pagine sulla Provincia
m.lualdi
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