BUSTO ARSIZIO Sette rapine, modus operandi in comune e i tasselli sono stati messi insieme dalla polizia di Busto Arsizio, che ha arrestato quattro uomini (un quinto è agli arresti domiciliari). Le indagini sono partite dall’assalto a mano armata (nel giugno 2010) nella farmacia di Busto in via Padre Reginaldo Giuliani. Già si era posta l’attenzione su su soeggetti, di 31 e 27 anni, fermati poco dopo la commissione della rapina a bordo di un’auto dello stesso tipo e colore di quella segnalata. La coppia aveva una somma corrispondente al bottino. Da qui la squadra investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Silvia Isidori, avrebbe stabilito che nel corso di varie altre rapine erra stato utilizzato lo stesso modus operandi (mezzi di trasporto utilizzati per garantirsi la fuga, natura degli esercizi commerciali colpiti, descrizioni fisiche degli autori delle varie rapine, abbigliamento utilizzato, modalità di travisamento, pistola utilizzata).Tra il dicembre 2009 e l’agosto 2010, venivano rilevate e addebitate alla responsabilità degli arrestati di oggi sette rapine consumate:
alle Poste di via Meda a Busto, poi a Somma, Legnano e Rescaldina, alla filiale Aci di Busto, alla farmacia comunale di Sacconago e a quella di Beata Giuliana, al Burger King di Gallarate, alla tabaccheria alimentari di Dalmati a Borsano. In più di una tentata. Nelle tasche dei malviventi erano entrati 30.000 euro.Venivano così raccolti e confrontati tutti i dati delle rapine oggetto dell’indagine ed inoltre si procedeva alla visione dei tabulati telefonici delle utenze cellulari utilizzate dagli indagati, da cui si potevano sia verificare i contatti tra gli indagati e soprattutto la loro presenza nei luoghi ove erano state commesse le rapine. Inoltre, nell’agosto 2010 dopo un pedinamento a Sacconago veniva trovata una busta con abiti, passamontagna, scarpe e pistola: un capello sul passamontagna era prezioso per il Dna. Ecco dunque i cinque indagati: Giovanni Bianco, 31 anni, Salvatore Cristian Marino, 28 anni, Dumitru Mircea Ungureanu, 24 anni, Gianfranco Tremi, 43 anni e Mirco Ferracane, 20 anni (quest’ultimo ai domiciliari).
m.lualdi
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