Roma, 4 mar. (TMNews) – Da parte del colonnello Gheddafi “c’è un atteggiamento di aperta sfida nei confronti della comunità
internazionale”: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parla a Ginevra, intervenendo al Consiglio dei diritti umani dell’Onu, e condanna con forza e per l’ennesima volta “l’insistenza di odiosi bombardamenti aerei contro la popolazione, in modo particolare in Cirenaica, dove ci
sono anche installazioni petrolifere”.
La violenza contro il popolo libico, sottolinea il Capo dello Stato, “è inaccettabile” e l’Italia “sostiene pienamente l’appello del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite per un rapido superamento della tragedia libica”. Fin dall’esplodere della rivolta in Libia e negli altri paesi del Nord Africa il presidente aveva invocato risposte adeguate, che non possono certo essere “cieche repressioni”, davanti a “legittime” richieste di diritti e giustizia. Anche oggi Napolitano ha ribadito che “lo scontento popolare, ovunque si manifesti, deve essere affrontato attraverso gli strumenti del dialogo e della buona volontà politica”.
Infine il tema degli immigrati. Che il previsto nuovo flusso di richiedenti asilo e migranti non sia solo un problema dell’Italia e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo è ferma convinzione del Quirinale, ribadita anche nei recenti colloqui a Berlino con la cancelliera Angela Merkel e con il presidente Christian Wulff. A Ginevra Napolitano ha spiegato che “la gestione della frontiera della Ue non può essere lasciata ai singoli Stati membri, non è la frontiera di un paese” e non bisogna mai dimenticare che “barriere e discriminazione portano isolamento e declino”.
Vep
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