Roma, 27 giu. (Apcom-Nuova Europa) – Si sono aperte regolarmente le urne nel referendum costituzionale del Kirghizistan, convocato dal governo ad interim tra imponenti misure di sicurezza.
La Costituzione è necessaria per fornire una cornice di
legittimità alla transizione. Agli inizi di aprile, sull’onda di
una rivolta che molti hanno descritto come un colpo di stato, a
Bishkek s’è insediato un governo provvisorio che ha sciolto le
istituzioni legate al regime di Kurmanbek Bakiev. Lo stesso
presidente è scappato prima nella sua roccaforte a sud del
paese, poi all’estero per andare infine a mettersi sotto l’ala
protettrice del suo amico Alexander Lukashenko in Bielorussia.
L’approvazione di una carta costituzionale che sancisca un nuovo
assetto istituzionale è un passo necessario prima delle elezioni
politiche e presidenziali, che sono previste per ottobre.
Attualmente il presidente ad interim Roza Otunbaieva e il suo
governo provvisorio non hanno alcuna legittimazione legale.
Una transizione, quella kirghisa, che preoccupa anche le grandi
potenze. Il Kirghizistan è un paese che si trova in una posizione geografica la cui importanza è testimoniata dalla presenza nel suo territorio sia di una base russa, a Kent, sia di una base statunitense, a Manas, peraltro cruciale per lo sforzo bellico americano in Afghanistan. Ieri, incontrandosi alla Casa Bianca, i presidenti delle due potenze, Barack Obama e il russo Dmitri Medvedev, hanno auspicato che in Kirghizistan si arrivi a formare un governo “capace di far fronte alle sfide” che eviti il rischio di frantumazione del paese, come ha detto il leader del Cremlino. “Siamo tutti preoccupati che in queste condizioni, gli estremisti possano arrivare al potere”, ha proseguito il presidente russo, “Dovremo allora risolvere gli stessi problemi che dobbiamo affrontare in altre regioni, come in Afghanistan”.
La bozza di Costituzione è stata resa pubblica alla fine di
aprile e prevede un ruolo più forte del Parlamento e una
diminuzione dei poteri del presidente, che finisce per avere
funzioni prevalentemente rappresentative. Inoltre considera
inviolabili la libertà di stampa e alla libera espressione.
(segue)
Mgi-Mos
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