VARESE (f.man.) C’erano, 600, forse 900 mila euro in musica incisa su svariati supporti che in gran parte sono andati perduti. I danni sono stati quanto mai ingenti per la Casa del Disco, lo storico negozio varesino in piazza Podestà, finita sott’acqua all’alba di ieri mattina. Colpa di una caldaia rotta nel centro estetico al piano superiore. Mezzo metro d’acqua nella loro sala caldaia, e il soffitto che lo separa dal piano superiore della Casa del Disco non ha retto: si è talmente impregnato da perdere acqua in quantità, tanto da allagare tutto, accumulandosi poi al piano terra. «Quando sono arrivato ho visto che usciva acqua dalla porta – racconta Mauro Gritti – poi ho aperto e ho trovato un disastro, tutto allagato con l’acqua che scendeva a cascata dai gradini del piano superiore». Saranno state le 9, rammenta il titolare, e il danno pare non risalisse a molto tempo prima. Si pensa ad una questione di ore. «Sarà stato intorno alle 6 di mattina – ipotizza – non credo fosse successo molto prima perché altrimenti si sarebbe allagata anche la piazza». I danni invece si sono limitati all’interno, e a guardare il negozio ieri mattina sembravano piuttosto importanti. Intanto nei locali regnava il buio completo. L’allagamento aveva fatto saltare l’impianto
elettrico al piano superiore, mentre al piano terra, che fortunatamente è una zona divisa, l’elettricità c’era perché le luci all’ingresso si erano accese, ma fino a ieri è stato comunque inutilizzabile: c’era troppa acqua. E quella che non era già fuoriuscita al momento dell’apertura della porta d’ingresso è stata buttata fuori a colpi di spazzolone. Il bilancio dei danni è ancora da fare. Si dovrà procedere con una ricognizione accurata delle zone non allagate, e si dovrà pensare a cosa fare di quanto è stato danneggiato. Sicuramente sono andati persi quasi tutti i vinili che «con l’acqua si piegano», ha spiegato Gritti, e in ogni caso anche i più resistenti cd hanno le copertine di cartone o di carta che hanno incassato il colpo. Il fatto è che si è salvato davvero molto poco: tutti i cd si trovano sulle mensole fissate alle pareti e a prima vista si potevano dare per scampati al danno, non fosse che sono alloggiati in scompartimenti e che anche tali scompartimenti si sono riempiti d’acqua, visto che scendeva dal soffitto. E adesso? «Cercheremo di capire se l’assicurazione risponde, intanto di certo cercheremo di riaprire il prima possibile. Forse anche nei prossimi giorni al piano terra se ci daranno l’ok, tenendo chiuso il piano superiore».
s.bartolini
© riproduzione riservata












