Doppio colpo Pro Patria Vittoria e primato

Doppio colpo Pro Patria Vittoria e primato

RODENGO SAIANO La Pro sale in macchina, chiude i finestrini per evitare che entri la pioggia, si allaccia le cinture e innesta le marce. Gratta un po’ tra la prima e la seconda, con il Rodengo che va vicino al gol; ma ritrova subito lo sprint della fuoriserie e per i bresciani non c’è gara. Il motore biancoblù ha un bel rumore; gira rotondo, i pistoni sono ben lubrificati e la benzina è di qualità. Dura mettersi di traverso, quando romba questa Pro Patria.I giri (i minuti) passano ed emerge netta la differenza di cilindrata fra i tigrotti e il Rodengo. Alla Pro basta spingere sull’acceleratore per far capire che non esiste competizione; e se ancora i padroni di casa non lo avessero compreso lo ribadisce nei fatti (con i gol) nell’arco di una decina di minuti.Basta un tempo ai ragazzi di Novelli per vincere il gran premio di Rodengo. Già al riposo la gara è finita e la Pro può godersi i tre punti sperando di raggiungere il primato in vetta alla classifica. Funziona tutto, con Serafini che fa valere il fisico e il suo colpo di testa prezioso sui rilanci della difesa; intelligente quando si allarga sulla fascia per dare

ampiezza al gioco a terra. Una mossa che permette l’inserimento a turno dei tre mediani. E proprio da una azione ben congeniata arriva il primo gol di Justino: il brasiliano sorprende la difesa gialloblù entrando in scivolata gonfiando la rete. Lo stesso fa Sarno quando infilza Pedersoli con un diagonale che disegna la traiettoria della supremazia biancoblù.La partita è virtualmente chiusa. Ma proprio adesso cresce la curiosità: sarà finalmente capace, la Pro Patria, di gestire una partita già vinta mettendola nel ghiaccio? La risposta è sì. Lo fa con sapienza, riducendo il ritmo e compattandosi, così da evitare inserimenti tra le linee. Solo Zanotti crea qualche apprensione, ma senza veri pericoli.Non rischia nulla, la formazione di Novelli. Anzi potrebbe addirittura allargare il punteggio se non avesse sprecato qualche contropiede. Il Rodengo lascia ampi spazi, ma un’eccessiva precipitazione e forse anche la ricerca della gloria personale impedisce che la Pro stronchi le velleità del Rodendo di riaprire la partita.Ai bresciani rimane la buona volontà; ai tigrotti, oltre alla determinazione, anche la qualità di un complesso che raggiunge la vetta della classifica agguantando il FeralpiSalò. Una bella domenica, sperando che la spinta per vincere il campionato arrivi dalla serenità data dalla soluzione dell’intricata vicenda societaria.

e.romano

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