BUSTO ARSIZIO Delitto di via Novara: ergastolo per Daniela Craici. Condanna a 20 anni per Christian Palatella, il giovane figlio della donna, e a 16 anni per Luca Modena, amico fraterno di Christian. Per i due ragazzi è stato predisposto anche un periodo di sorveglianza speciale post scarcerazione di 5 anni, con valutazione del loro grado di pericolosità sociale al termine della sorveglianza. Il gup Alessandro Chionna ha accolto in pieno le richieste di pena del pubblico ministero Silvia Isidori per madre e figlio; due anni in meno, invece, per Modena a carico del quale l’accusa aveva chiesto una condanna a 18 anni di detenzione.
Si è chiuso con una sentenza esemplare il primo grado di un fatto drammatico maturato in seno alle mura domestiche della villetta bifamiliare dove i carnefici vivevano fianco a fianco con le vittime: Giuseppe Sporchiadetto Pino, pensionato di 60 anni, suocero di Daniela Craici, ucciso a colpi di accetta, e Bambina Berra, moglie di Sporchia, che dalla mattanza si è salvata fingendosi morta dopo essere stata a sua volta colpita dalla furia omicida di nuora e nipote acquisito. I difensori hanno già annunciato il ricorso in appello per tutti e tre gli imputati: il gup depositerà le motivazioni della sentenza entro 60 giorni. Il giudice per l’udienza preliminare non ha riconosciuto alcuna attenuante a Daniela Craici, considerata la mente del duplice fatto di sangue consumatosi nella tarda serata del 27 settembre 2009, mentre ha riconosciuto l’aggravante della premeditazione anche per Palatella, equiparando le aggravanti alle attenuanti generiche per il ragazzo che è di fatto l’esecutore materiale dell’omicidio di Sporchia, e considerando le attenuanti prevalenti per Modena.
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v.colombo
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