Roma, 28 mar. (TMNews) – Berlusconi imputato più di chiunque nella storia e nell’universo. Lo ha detto lo stesso Premier a Mattino cinque: al programma in onda su Canale 5 ha parlato a ruota libera prima di andare in tribunale a Milano.
L’accusa “infondata” del processo Mediatrade viene mossa, secondo Berlusconi, perché “bisogna continuare a tenere sotto una spada di Damocle giudiziaria e mediatica il nemico ideologico politico che è Silvio Berlusconi, l’ostacolo che impedisce alla sinistra di arrivare al potere. Il comunismo in Italia non si è mai arreso e mai cambiato: c’è chi ancora usa il codice penale come strumento di lotta idelogica” e “pensa che la magistratura possa usare qualsiasi mezzo per annientare l’avversario che è vittorioso alle elezioni e forte del consenso popolare”.
“Io sono l’uomo più imputato dell’universo e della storia – ha detto quindi il Premier – ci sono state 2 mila 564 le udienze contro di me e contro il mio gruppo” esclusa quella di stamani e “sono più di mille i magistrati che si sono occupati di me senza successo. E continuano, sapendo bene di non poter arrivare a condanna, ma mettendomi sui giornali di tutto il mondo e gettando fango su di me e sulle mie aziende facendomi perdere un sacco di tempo e di soldi”.
Berlusconi ha scelto di andare oggi in Tribunale, ha aggiunto, come conseguenza di “quella incredibile sentenza della Corte costituzionale che ha deciso che in Italia, e solo in Italia, un Presidente del Consiglio possa essere sottoposto a processo, distogliendo la testa e il tempo dal suo incarico”: lo ha detto a proposito della sentenza della Consulta sul legittimo impedimento. “Nei Paesi civili – ha aggiunto – i processi si sospendono, il Presidente del Consiglio svolge il suo incarico e alla fine riprendono. E’ successo in Francia con Chirac”.
Berlusconi si presenterà alle prossime udienze, “quelle dove potrò andare cercando di non sospendere mai i processi” che sono “tutti processi assurdi e costruiti sul nulla. Ho più volte giurato sui miei cinque figli e sei nipoti che nessuno dei fatti su cui la Procura di Milano ha costruito le sue accuse è vero”.
Mdr
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