Roma, 29 mar. (TMNews) – Intervento dell’Europa, accordi con i Paesi di provenienza e rimpatri dei migranti, che nel frattempo vanno tenuti preferibilmente al Sud. Concetti che Umberto Bossi riassume in un’unica espressione lombarda: “Gli immigrati vadano fora d’i ball”. Frase che stride con l’appello che il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha lanciato alle Regioni: “Coesione e solidarietà non devono mancare
in questo momento. Non è possibile che in una regione si accettino i sacrifici che sono imposti da questa situazione e in un’altra no”, dice da New York il presidente della Repubblica. E contro Bossi si scagliano anche le opposizioni, in primis il Pd: se la soluzione del governo è quella prospettata dal leader leghista, attacca Pierluigi Bersani, “allora facciano da soli”.
In attesa del Cdm di giovedì sull’emergenza e delle comunicazioni di Roberto Maroni al Senato, e della visita di domani del presidente del Consiglio Berlusconi a Lampedusa, la linea del governo viene dunque sintetizzata dal leader della Lega: “Fora d’i ball”, e mentre si cerca il modo di rispedire a casa gli immigrati, “è meglio tenerli vicini a casa loro. Per portarli sulle Alpi devi fare migliaia di chilometri…”. L’esatto contrario di quanto auspicato da Napolitano, ovvero uno sforzo di “coesione e solidarietà” tra tutte le regioni italiane per far fronte alla “situazione inaccettabile” di Lampedusa.
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