Roma, 10 apr. (Apcom) – Se il Parlamento dovesse bocciare nuovamente le norme su un provvedimento sulla sicurezza “la sorte del governo sarebbe a rischio”. E’ quanto assicura Roberto Maroni ministro dell’Interno, che in un’intervista al Sole 24 ore torna sull’incidente parlamentare sul dl sicurezza e la bocciatura della norma sui Cie.
“Il presidente del Consiglio si è assunto la responsabilità politica e istituzionale di trovare una via d’uscita” dopo la bocciatura della norma sui Cie, prosegue Maroni, che aggiunge: “L’ipotesi di riconvocare il Parlamento per approvare il decreto con il reinserimento della norma è stata scartata”, così come “fare un nuovo provvedimento d’urgenza, vista la fuoriuscita di clandestini dal 26 aprile, incontra obiezioni tecnico-giuridiche”. Una delle strade percorribili potrebbe essere il recupero “di tutto nel disegno di legge sicurezza oggi alla Camera, dandogli corsia preferenziale”. Oppure il varo di una “norma-ponte, d’urgenza, per evitare che si spalanchino le porte dei Cie”.
Sulle nuove norme Maroni giura di essere pronto a richiedere la fiducia “per evitare il fuoco amico”.
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