VARESE Canton Ticino batte Padania nelle preferenze dei varesini. È l’esito dei nostri due sondaggi online. Ma, sotto il fuoco delle dichiarazioni di Bossi, i sindaci del Carroccio sono d’accordo: la Padania esiste. E difendono persino la scelta del primo cittadino di Trescore Balneario, nella bergamasca, che ne ha inserito un riferimento nella segnaletica stradale.Umberto Bossi è tornato a infiammare i toni alla festa della Lega di Ternate: «Siamo destinati a veder nascere la Padania, non c’è santo che tenga. Sta a noi se farla in maniera pacifica o violenta». Ma il nostro sondaggio non lascia dubbi: dopo due giorni online, alla domanda «Bossi assicura: la Padania ci sarà. E voi ci credete?» il 64% dei varesini ha risposto di no. Invece ben l’80% si dice a favore dell’annessione di Varese alla Svizzera, il tema del precedente sondaggio. Insomma, i varesini credono più all’annessione al Ticino che alla creazione della Padania? O forse non credono all’esistenza di questa entità geografica?«Che la Padania esista non ci sono dubbi, per le peculiarità di una coerenza culturale, storica, imprenditoriale che definisce questa entità, proprio come esiste in piccolo anche l’Insubria – dice il sindaco di Varese Attilio Fontana – Le persone votano a favore della provocazione dell’annessione al Ticino, perché come entità più piccola la vedono più vicina. Ma si parte dal piccolo per arrivare al
grande: la Padania si farà e per arrivarci, si deve passare dal federalismo». Della stessa idea il presidente della Provincia Dario Galli: «La Padania esiste da un punto di vista sostanziale. Politicamente dobbiamo costruirla. È ovvio, poi, che in un sondaggio, il Ticino vinca rappresentando un concetto più immediato. Ma nei fatti sarebbe molto più facile istituire una Padania autonoma che far annettere in un Cantone svizzero una provincia tre volte più popolosa. La risposta allora è il federalismo spinto, la Padania di fatto».Ma come rendere evidente anche in termini pratici l’appartenenza padana? I sindaci del Carroccio difendono la scelta del sindaco di Trescore. Fontana non si sbilancia: «Quello è un aspetto esteriore, a me interessano quelli sostanziali, come il federalismo». Ma il sindaco di Morazzone Matteo Bianchi approva: «È giusto sottolineare l’appartenenza a un territorio omogeneo, può essere la Padania, l’Insubria, il Varesotto. Poi è normale che in un sondaggio la provocazione sul Ticino vinca sulla Padania, perché il ticinese è sentito più vicino di un romagnolo: significa ambire a uno stato efficiente e federalista. Io stesso, come amministratore, se fossi posto a un bivio voterei per l’annessione». «L’indicazione della Padania? Non ci vedo nulla di male – dice anche Graziella Giacon, sindaco di Laveno – attualmente non è tra le priorità, ma se ne potrebbe discutere in democrazia». Piero Orlando
s.bartolini
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