BUSTO ARSIZIO Avrebbero estorto denaro e rami d’azienda a imprenditori, utilizzando per intimidire le vittime minacce e attentati incendiari contro auto e negozi.
Cinque uomini, tutti pregiudicati, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Varese al termine di un’inchiesta condotta dalla Dda di Milano, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso con l’aggravante del metodo mafioso per i singoli episodi contestati.
Sono finiti in manette Rosario Vizzini, 51 anni, presunto capo dell’organizzazione, Rosario Bonvissuto, 38 anni, Fabio Nicastro (39), Dario Nicastro (36) ed Emanuele Napolitano (43), che secondo le ricostruzioni farebbero parte della cosca di Cosa Nostra dei Madonia, radicata nell’area di Gela, nel Nisseno.
Sono decine gli episodi contestati, nella maggior parte dei casi ai danni di imprenditori siciliani che si erano trasferiti nella zona di Busto Arsizio (Varese). Proprio da uno di questi episodi, l’attentato incendiario contro un imprenditore di Induno Olona (Varese), compiuto nel dicembre 2009, sono partite le indagini che hanno portato agli arresti.
Gli indagati spesso si presentavano dagli imprenditori proponendosi come mediatori o soci in affari e finivano per sottrarre loro denaro e beni immobili che poi utilizzavano per finanziare attività criminali. Per intimidirli utilizzavano minacce e gesti dimostrativi contro attività commerciali, auto e mezzi dei cantieri edili. Gli arrestati sono infatti accusati di aver costretto due imprenditori di Busto Arsizio a cedere un ramo della loro impresa edile, mentre ad un imprenditore di Busto Garolfo (Milano) avrebbero sottratto una villa e due auto di lusso.
Le indagini si sono articolate attraverso le testimonianze di alcune delle vittime (nessuna delle quali però si sarebbe presentata spontaneamente per denunciare gli episodi), pedinamenti e intercettazioni ambientali.
e.marletta
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