Giappone/ Nuova scossa di assestamento, nessun allarme

Giappone/ Nuova scossa di assestamento, nessun allarme

Roma, 29 mar. (TMNews) – Nuova scossa di assestamento mentre l’attenzione rimane concentrata sulla situazione della centrale nucleare di Fukushima, dove ieri si era sono state rilevate delle tracce di plutonio; deboli tracce di radioattività sono sateb riscontrate anche nelle Filippine, in Cina e nella Corea del Sud.

In base all’ultimo bilancio fornito dalla polizia nipponica alle 8 ora italiana le vittime del sisma sono oltre 27mila: 11.082 morti e 16.717 persone che mancano ancora all’appello, circa un migliaio in meno rispetto alle stime di ieri; gli sfollati sono 177.456. Una nuova scossa di magnitudo 6,3 si è verificata al largo dell’isola giapponese di Honshu, con epicentro localizzato a 18 chilometri di profondità e 294 chilometri ad est della capitale Tokyo: al momento non vi sono notizie di vittime né è stato diffuso alcun allarme tsunami.

Le tracce di plutonio rilevate presso la centrale di Fukushima “restano dello stesso ordine di grandezza delle concentrazioni precedenti al disastro”: lo ha reso noto l’Authority francese per la Sicurezza nucleare (Asn). La parziale fusione dei nuclei dei reattori uno, due e tre della centrale ha liberato una certa quantità di isotopi radioattivi leggeri come lo iodio e il cesio, ma

anche elementi più pesanti come appunto il plutonio: secondo l’Asn tuttavia i livelli riscontrati non sono superiori al “rumore di fondo” radioattivo dovuto al fall-out dei diversi test nucleari effettuati nel mondo. Deboli tracce di radioattività provenienti dalla centrale sono state rilevate anche nelle Filippine: lo ha reso noto il governo di Manila, precisando che non vi sono rischi per la popolazione.

Sul fronte diplomatico, il presidente francese Nicolas Sarkozy si recherà giovedì a Tokio per una breve visita destinata a portare al governo giapponese la solidarietà del G20
dopo il sisma dell’11 marzo scorso: lo ha reso noto il Ministero
degli Esteri giapponese. Sarkozy – la Francia detiene la presidenza di turno del G8 e del G20 – farà prima tappa in Cina dove presiederà una riunione del G20 e incontrerà il premier giapponese Naoto Kan.

Infine, proseguono le operazioni di ricostruzione: la Nissan prevede una ripresa totale della produzione in Giappone nelle prossime settimane: “I nostri sforzi proseguono più rapidamente del previsto: è ancora presto per poter dire quando la produzione sarà ristabilita completamente, ma riteniamo si tratti di una questione di settimane e non di mesi”, come ha dichiarato il numero due della casa automobilistica nipponica, Toshiyuki Shiga, intervistato dal quotidiano statunitense The Wall Street Journal.

Le previsioni degli analisti sono tuttavia più pessimiste
e parlano di un ritorno alla normalità non prima di sei mesi. Il sisma ha costretto infatti numerose case giapponesi a interrompere parzialmente o totalmente la produzione: la Nissan ha reso noto di avere rimesso in moto le fabbriche il 24 marzo, ma non ha reso pubbliche le stime della ricaduta finanziaria del terremoto sui suoi bilanci.

(fonte Afp)

Mgi

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