VARESE Tempi duri per chi abusa dei parcheggi per disabili. E a sorpresa, le signore di mezz’età sono le principali responsabili di questo malcostume. La polizia locale ci è andata pesante con i controlli grazie anche ai 4 servizi speciali del mese scorso con altrettante pattuglie dedicate, e decisamente non si è risparmiata in fatto di sanzioni: il report del mese di novembre reso noto ieri parla di 66 multati, una rimozione forzata, un ritiro del contrassegno perché il disabile titolare era deceduto, e un contraffattore di suddetti contrassegni denunciato all’autorità giudiziaria per aver tenuto sul cruscotto un falso. Sulla base delle indicazioni della giunta, inoltre, dal 2011 verrà applicata la regola per cui il tagliando viene sequestrato a chi viene trovato con il tagliando ma senza il disabile. Eppure, nonostante i numeri mettano in evidenza che gli abusi in questo campo esistono e sono anche parecchi, secondo la polizia locale la situazione sta migliorando. «Abbiamo notato che il fenomeno dell’utilizzo improprio del pass per i disabili si è ridotto – spiega Fabio D’Aula, assessore alla polizia locale – sembrano molto più attenti all’effettiva presenza del disabile a bordo». Tre sono i principali abusi che vengono sanzionati: la sosta su un parcheggio per disabili senza permesso, punita come un ordinario divieto, la sosta con un regolare tagliando ma senza il disabile, il transito o la sosta su vie preferenziali o zone a traffico limitato, sempre senza disabile. In tutti questi casi la sanzione è di 78 euro, oltre a due punti decurtati dalla patente e, nel solo caso di contraffazione che è reato penale, la denuncia
all’autorità giudiziaria. Le sanzioni più numerose come prevedibile sono state le occupazioni illecite dei posti, mentre è stata riscontrata la quasi scomparsa della contraffazione. La difficoltà nel dare multe era stata soprattutto quella di dimostrare che il conducente non stava né portando né andando a prendere un disabile, nonostante il fatto che esponendo il pass se ne fosse accaparrato illegittimamente il posto. Con i turni dedicati in particolare è stato possibile ovviare al problema: due vigili per ogni turno vestiti in borghese hanno sorvegliato i posti per invalidi nelle principali zone di parcheggio del centro, per poi multare dove si accertava l’assenza dell’invalido titolare. «È abbastanza semplice – ha spiegato il commissario capo Matteo Ferrario – e il servizio in abiti civili in questo ci agevola. Si controllano gli stalli e dove il conducente non è con un disabile si attende che ritorni: se non c’era prima e non c’era neppure dopo, la violazione è provata». Certo, ci vuole tempo e ci vogliono vigili dedicati, che non sempre sono disponibili; nel mese di novembre è stato possibile arrivare a 36 veicoli controllati solo dalle 4 pattuglie speciali, che vanno ad aggiungersi ai 43 servizi ordinari con i quali si è toccata quota 68 multe. La più aspra ha colpito un signore che era tornato alla macchina parcheggiata in un posto per disabili, ma accortosi di essere osservato dai vigili ha tentato di nascondere il tagliando. Pessima idea: quando i vigili si sono resi conto che era una copia scannerizzata e plastificata per lui è scattata la denuncia per contraffazione e uso di documento falso.Francesca Manfredi
s.bartolini
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