VARESE (v. fum.) Settecento rospi salvati dalle Gev del Parco Campo dei Fiori. Anche quest’anno sono andate a buon fine le operazioni di salvataggio dei bufo bufo che, grazie all’aiuto di una decina di guardie ecologiche volontarie e un centinaio di bambini, sono riusciti ad attraversare la strada provinciale di Brinzio.
Gli anfibi, infatti, dal Monte Martica si dirigono verso il laghetto di Brinzio per deporre le uova, rischiando la vita nell’attraversare la strada provinciale SP62, che congiunge La Rasa di Varese con l’abitato di Brinzio e divide in due il loro l’ambiente naturale. Come ogni anno, però, le Gev hanno posato le barriere verso la fine di febbraio vicino al cimitero di Brinzio, punto di passaggio degli animali che scendono a valle in cerca di uno specchio d’acqua. Le protezioni di circa trenta centimetri di altezza hanno lo scopo di fermare gli anfibi ai margini della carreggiata ed evitare che i rospi finiscano investiti dalle ruote delle automobili di passaggio. Ogni sera, tra la metà e la fine di marzo, i gruppi di Gev controllano lungo le barriere, mettono i rospi nei secchi e li portano dall’altra parte della provinciale. Oltre ad evitare a molti anfibi una triste fine, il periodo del goffo spostamento primaverile del bufo bufo è l’occasione per censire il numero di esemplari presenti nella zona. Nel 2011 sono stati contati 697 rospi nelle 18 giornate di attività. Di questi oltre due terzi sono maschi: l’inferiorità numerica delle femmine è una delle ragioni della scarsa evoluzione del bufo bufo. Quest’anno due classi della Scuola primaria Ferrarin di Induno Olona si sono aggregate alle Gev per provare l’esperienza a contatto con la natura e conoscere da vicino la specie anfibia. Nelle due serate del 23 e 24 marzo un centinaio di bambini, accompagnati da genitori ed insegnanti, hanno messo entusiasmo e buona volontà nelle operazioni di soccorso dei rospi. I piccoli aiutanti, e gli adulti che erano con loro, sono stati accompagnati dalle Gev al lago, e hanno liberato i rospi. La massiccia presenza delle guardie ecologiche ha assicurato che le operazioni ai bordi della strada provinciale si svolgessero in assoluta sicurezza per tutti.
e.marletta
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