Roma, 28 gen. (Apcom) – Minorenni ricattati e costretti dagli
spacciatori a rubare per potersi pagare la droga. E’ successo in
Piemonte, dove sono stati eseguiti sei arresti per spaccio di
hashish e cocaina nella zona del Lungo Dora e in tutta Ivrea. E’
l’esito dell’operazione ‘Maxima’ eseguita dal commissariato
locale di polizia, dopo quattro mesi di indagini, nella parte
vecchia del borghetto, in alcune palestre, bar e in particolare
scuole superiori e altri locali dell’immediata cintura di Ivrea.
I clienti dei pusher erano spesso dei minorenni che venivano
ricattati. Complessivamente sono nove gli arrestati nell’ambito
dell’inchiesta: gli altri tre sono stati colti in flagranza nei
mesi scorsi dalla polizia durante attività di spaccio.
In alcuni casi, i minorenni erano costretti a procurarsi denaro
contante rubandolo o sottraendolo nell’ambiente familiare. In
altri casi, non esitavano a rubare telefoni cellulari (anche a
compagni di scuola), stereo, casse acustiche e altri oggetti
tecnologici che poi rivendevano o consegnavano direttamente agli
spacciatori come pagamento dello stupefacente: hashish, ma,
spesso, anche cocaina o white-eroina sintetica. Alcuni minori
addirittura facevano, a loro volta, i pusher.
La polizia ha sequestrato complessivamente un chilo di droga.
Sono dodici le persone complessivamente indagate, mentre sono sei
le ordinanze di custodia cautelare in carcere ai danni di cinque
italiani e di un cittadino romeno. I sospetti di un possibile
intensificarsi dell’attività di spaccio sono cresciuti dopo
alcuni interventi effettuati a seguito di malesseri per
assunzione di stupefacenti: in almeno due occasioni, presso
l’Ospedale di Ivrea, due minorenni erano stati ricoverati per
sospetta overdose.
L’attività di spaccio era concentrata soprattutto nei week end.
La polizia ha pertanto intensificato i controlli con l’ausilio di
cani antidroga. I maggiorenni contattati dai vari ragazzi, erano
sempre gli stessi. I minorenni, in alcune occasioni, per far
fronte all’acquisto dello stupefacente erano costretti a subire
ricatti divenendo vittime di estorsione da parte degli
spacciatori. La polizia ha effettuato molteplici registrazioni
video e audio che ha raccolto “prove significative”. Gli
arrestati si occupavano di “distribuire” sul mercato di Ivrea
approvvigionamenti di hashish e cocaina per acquirenti molto
giovani, spesso costretti, per le minacce e i ricatti subiti, a
cedere a loro coetanei la droga, dietro la speranza di riuscire a
rifondere i debiti contratti.
Il Gip di Ivrea ha disposto l’arresto per N.B., 21enne di Ivrea
e residente a Torino, studente presso un istituto privato di
Ivrea, incensurato, abituale frequentatore di locali discoteche
dove, stazionando all’esterno, veniva contattato da vari
acquirenti, perlopiù coetanei; R.G.C., 48enne di Ivrea,
pluripregiudicato, che agiva nei bar e nei pressi della stazione
ferroviaria e veniva contattato sia da minorenni che maggiorenni.
M.G.D.B., 25enne di Ivrea, titolare di una palestra, incensurato,
già indagato in stato di libertà nell’ambito della stessa
indagine, che veniva contattato presso il suo posto di lavoro
perlopiù da giovanissimi; D.D., 29enne di Ivrea,
pluripregiudicato, nullafacente e sorvegliato speciale; S.N.M.,
22enne nato in Romania e residente in Ivrea, pluripregiudicato,
più volte indagato in stato di libertà nell’ambito di questa
indagine; infine A.P., 25enne di Ivrea, attualmente detenuto nel
carcere locale, studente, ma che lavorava anche presso una locale
discoteca con mansioni di barman e pubbliche relazioni, proprio
per il suo ruolo era un punto di riferimento per minori.
Gtz
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