Torna «Romanzo criminale» La tv-trash punta sui “cattivi”

Torna «Romanzo criminale» La tv-trash punta sui “cattivi”

ROMA Prenderà il via domani in prima serata su «Iris» la serie «Romanzo criminale» di Stefano Sollima. Un doppio appuntamento per la fiction cult che riprende le imprese della Banda della Magliana. «È l`idea folle di ascesa criminale di un gruppo di sfigati». Il regista riassume con queste poche parole il soggetto della suo lavoro in 12 episodi, o meglio, in un lungometraggio compatto e incalzante di 11 ore, per come lo intendono i suoi realizzatori, che narra l’intreccio tra criminalità organizzata, terrorismo rosso e nero e servizi segreti corrotti. Un cast giovane (Francesco Montanari, Vinicio Marchioni e Alessandro Roja, i protagonisti) per una serie di livello internazionale che riporta in auge il poliziottesco.Dedicata alle origini di questo genere tutto italiano, sarà «Calibro 9», una kermesse retrospettiva che, sempre da domani, seguirà alla serie di Stefano Sollima: una seconda serata per un confronto tra fonte e derivato, tra linguaggi e strumenti cinematografici neonati e quelli più moderni. «Dietro ogni mia inquadratura c`è un film di Mario Bava». Così il maestro Quentin Tarantino parla della sua passione per il cinema italiano e in particolare per il genere poliziesco all`italiana con cui si è formato e a cui si

è ispirato, malgrado queste pellicole siano state etichettate dei B-movies. Il regista statunitense, che intende l`ispirazione non come plagio, ma vero e proprio furto di genialità, è solo uno dei tanti metteur en scène contemporanei ad aver stillato dei tratti dai film cult che hanno invaso con successo le sale tra gli Anni ’70 e ’80. Il lungo ciclo si apre con «Roma violenta» (1975) di Franco Martinelli, il primo film che vede protagonista Maurizio Merli, l`attore romano icona del poliziottesco cui sono dedicate le seconde serate di tutti i lunedì di gennaio, proseguendo con i successi di Tomàs Miliàn (famoso nel ruolo di Er Monnezza) diretto da Umberto Lenzi, Sergio Corbucci o Stelvio Massi, per concludere con «Perché si uccide un magistrato» (1974) di Damiano Damiani con Franco Nero.E, a chiusura della serie, in prima serata, lunedì 21 febbraio, sarà di scena il film «Romanzo criminale» diretto da Michele Placido, pellicola del 2005 che ha visto l`esordio-consacrazione di alcuni dei maggiori attori italiani, come Pierfrancesco Favino, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Anna Mouglalis, Elio Germano, Francesco Venditti, che ha vinto 8 David di Donatello, 5 Nastri d’argento e 2 Ioma.

a.cavalcanti

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