Roma, 21 apr. (TMNews) – Satana sta mettendo ancora la Chiesa alla prova. Senza citare esplicitamente lo scandalo dei preti pedofili, il Papa riecheggia così il linguaggio evangelico, nel corso della messa ‘in cena domini’ a San Giovanni in Laterano che segna l’inizio del cosiddetto ‘triduo pasquale’. “Oggi – ha detto – constatiamo con dolore nuovamente che a Satana è stato concesso di vagliare i discepoli visibilmente davanti a tutto il mondo”. Dio, tuttavia, aiuta la Chiesa “attraverso le acque agitate della storia” così come sorresse Pietro quando era in pericolo di affondare.
“San Luca ci ha conservato un elemento concreto della preghiera di Gesù per l’unità: ‘Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli'”, ha detto Benedetto XVI nell’omelia della cena che si conclude con il rituale della lavanda dei piedi. “Oggi – ha detto Ratzinger – constatiamo con dolore nuovamente che a Satana è stato concesso di vagliare i discepoli visibilmente davanti a tutto il mondo. E sappiamo che Gesù prega per la fede di Pietro e dei suoi successori. Sappiamo che Pietro, che attraverso le acque agitate della storia va incontro al Signore ed è in pericolo di affondare, viene sempre di nuovo sorretto dalla mano del Signore e guidato sulle acque”.
Solo a conclusione dell’anno sacerdotale, l’11 giugno 2010, Benedetto XVI aveva prospettato l’azione di Satana dietro lo scandalo pedofilia. “Era da aspettarsi – disse in un’omelia in pizza San Pietro – che al ‘nemico’ questo nuovo brillare del sacerdozio non sarebbe piaciuto; egli avrebbe preferito vederlo scomparire, perché in fin dei conti Dio
fosse spinto fuori dal mondo. E così è successo che, proprio in questo anno di gioia per il sacramento del sacerdozio, siano venuti alla luce i peccati di sacerdoti – soprattutto l’abuso nei confronti dei piccoli, nel quale il sacerdozio come compito della premura di Dio a vantaggio dell’uomo viene volto nel suo contrario”.
Ska
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