«Io disabile al 100% costretto a parcheggiare lontano dallo stadio»

«Io disabile al 100% costretto a parcheggiare lontano dallo stadio»

(s.g.) Appello a chiunque voglia ascoltare e possa intervenire, Comune, forza pubblica, vigili urbani, questura, Varese 1910: per favore, apriamo il parcheggio di piazzale De Gasperi anche alle auto dei portatori di handicap. Il piazzale è quello molto ampio dedicato ai tifosi ospiti. Di spazio ce n’è in abbondanza, ne resterebbe anche con 1.111 appassionati provenienti da fuori, l’esaurito della curva sud.

La realtà dei fatti viaggia sulla testimonianza di Vincenzo Allegretti, 25enne di Morazzone: «Quando vado allo stadio, nonostante sia disabile al 100% con regolare tagliando ben in vista sul parabrezza, non mi consentono mai di raggiungere i parcheggi più vicini all’ingresso della tribuna. Le forze dell’ordine mi bloccano adducendo come motivazione obblighi dettati dalla questura. Anche se sono con un mio amico che potrebbe poi muovere l’auto, non mi fanno neppure avvicinare per consentirmi solo di scendere». Risultato scontato: «Devo parcheggiare dove trovo, di solito in zona Esselunga e poi andare alla partita. Ho le stampelle, quindi arrivo stanchissimo ma arrivo, non oso pensare come farebbe una persona sulla carrozzina».

Da sottolineare: «Con la disabilità al 100% non mi è mai successo di essere bloccato, mai e in nessuna occasione». Basta la parola manifestazione calcistica per uscire dal normale corso delle leggi entrando nell’ambito fumoso di un mondo parallelo vivente su regolamentazioni completamente a sé. Ha un senso tutto ciò? No.

f.iagrossi

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