VARESE Se non fosse stato per il nome, “Unità d’Italia”, ieri mattina un osservatore esterno avrebbe avuto l’impressione di assistere a tutt’altra presentazione di eventi celebrativi. Toni polemici e voglia di confrontarsi hanno caratterizzato la presentazione ufficiale delle iniziative organizzate da comune, provincia e prefettura di Varese, per celebrare il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il sindaco Attilio Fontana ha, infatti, fatto riferimento all’«opera di sciacallaggio portata avanti negli ultimi giorni da più parti». Luigi Barion, presidente dell’associazione “Varese per l’Italia” e padrino di due dei quattro eventi messi in campo, s’è indispettito. «Se in questa città si parlasse meno, e si guardasse di più alle cose, si avrebbe più fiato per quando servirà davvero – ha continuato Fontana – Abbiamo nominato un comitato che si occupasse delle celebrazioni, e organizzato iniziative ricche di contenuto. Più di così non si poteva fare». Inutile il tentativo del prefetto, Simonetta Vaccari, di smorzare i toni, invitando i presenti a «lasciar perdere le polemiche degli ultimi giorni, per concentrarsi sul lavoro del tavolo comune che ha visto tutti gli enti riuniti e le associazioni coinvolte». I “garibaldini”, però, hanno replicato, esprimendo tutto il loro disappunto per «un programma povero e mal assortito – le parole di Barion – Due delle quattro iniziative sono della nostra associazione e non ci hanno neanche citato. In più non saranno mica celebrazioni queste. Fin dall’inizio si è destinato un budget troppo limitato per organizzare qualsiasi cosa e si è boicottato tutto quello che di celebrativo e festoso si poteva fare per il nostro tricolore». Riferimento all’iniziativa di addobbare l’abete di
piazza Monte Grappa con delle bandierine tricolore. «Un gesto di cattivo gusto nei confronti del Presidente della Repubblica», ha obiettato il primo cittadino. «Il Quirinale ne era entusiasta», ha replicato Barion. Un battibecco durato diversi minuti, prima che si tornasse nel merito del programma. Tanto per cominciare, la visita del presidente Giorgio Napolitano è confermata per il 21 marzo ma il programma rimane ancora ufficioso. Per quanto riguarda le celebrazioni, invece, sono una ventina le iniziative messe in campo da comune, provincia e prefettura di Varese nell’arco di tutto il 2011. Il programma è articolato in due parti. La prima, dal 16 al 21 marzo, raggruppa il fulcro principale. Si comincia la sera del 16 marzo con l’inaugurazione della mostra di divise e mezzi storici delle forze armate, che rimarrà a Palazzo Estense fino al 21 marzo. La giornata delle celebrazioni ufficiali prevede la cerimonia di alzabandiera in piazza Repubblica, la messa celebrativa (organizzata dall’associazione di Barion) in Basilica, e un concerto, «Viva Verdi», al teatro Apollonio. Nel pomeriggio del 17 verrà anche inaugurata la mostra a Villa Mirabello, allestita da «Varese per l’Italia», di documenti, cimeli e fotografie inerenti al Risorgimento varesino. Da giovedì 17 a domenica 20 marzo, i negozi allestiranno la «Vetrine più bella dell’Unità d’Italia» e i ristoranti prepareranno un piatto tricolore. E durante il resto dell’anno seguiranno eventi culturali, mostre conferenze e convegni. In particolare, a conclusione delle celebrazioni, sarà data rilevanza al dipinto di Eleuterio Pagliano «Passaggio del Ticino a Sesto Calende dei Cacciatori delle Alpi il 23 maggio 1859» con iniziative specifiche e conferenze.Valentina Fumagalli
s.bartolini
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