Varese stende anche Biella e vola dritta verso i playoff

Varese stende anche Biella e vola dritta verso i playoff

BIELLA Cecco Vescovi alla vigilia si era travestito da Vate e aveva predetto: la partita si deciderà all’inizio. E l’inizio di Varese è stato bello che più bello non si poteva, con un Rannikko ispirato più che mai (due triple), uno Stipcevic in grado al solito di orchestrare la squadra meglio del maestro Muti, e un Fajardo semplicemente spaziale sui due lati del campo (9 punti e 5 rimbalzi conditi da una stoppatona da urlo). Il vantaggio della Cimberio è lievitato: prima 0-6, poi 3-12. poi 13-25 fino al 17-28 della prima sirena con l’ultimo pallone buttato via da Goss.Il secondo quarto si apre con l’ovvia, attesa e prevedibile reazione di Biella che in mezzo al calore del suo palazzetto proprio non ci sta a perdere: in un paio di minuti il vantaggio di Varese è rituzzato da Moraschini e Soragna (21-28). Recalcati prova la carta della zona, trova il terzo fallo di Galanda ma anche i canestri di Stipcevic e Kangur che tengono avanti la sua squadra (21-33 a 6′ 25” dall’intervallo). Sulla metà del secondo periodo Sosa prova a mettere la firma sulla partita a modo suo inscenando una pantomima su un contatto inesistente di Galanda e facendo cadere nel tranello gli arbitri che fischiano fallo a Gek (il quarto). Ha il “merito” di accendere il palazzetto, gli animi e la partita, e rimettere in carreggiata i suoi (34-39 su una sua schiacciata in contropiede, poi 40-43). Si va all’intervallo sullo schiaccione di Fajardo che butta fuori tutta la sua rabbia e tiene avanti Varese nella bolgia del Lauretana Forum (40-45). L’intervallo non basta a raffreddare una partita che

è nata calda e che calda resterà sempre: Sosa e Rannikko si rispondono a suon di triple, Biella vola sulle ali dell’entusiasmo e rientra definitivamente in partita (47-50 a 6′ 59”). Varese vede complicarsi la situazione falli dei suoi lunghi, perché a far compagnia a Galanda parcheggiato in panchina con quattro falli ci va Slay, fischiatissimo dai tifosi locali. E‘ una guerra di nervi e di rabbia, nessuno ci sta a perdere e la partita diventa un film thriller. Kangur si fa pescare in un inutile fallo antisportivo su Jurak che segna i liberi e riporta sotto i suoi (55-57 a 1′ 15” dalla sirena del terzo periodo) e, sull’azione successiva, Soragna dall’angolo regala a Biella il primo vantaggio della serata (58-57 a 30” dalla sirena). Ed è proprio la sirena a suonare su una Varese un po’ frastornata e sul canestro di Soragna che fissa il punteggio sul 60-57. Gli ultimi, decisivi minuti si aprono con il sottomano di Slaughter a cui risponde da lontanissimo un indemoniato Rannikko (62-60), poi è Goss con un silurone a riportare avanti i biancorossi imitato subito dal primo acuto della serata di Slay che con una schiacciata inchioda sul 66-69 a 5′ 52” dalla fine. Stipcevic tira fuori i suoi attributi da slavo e segna la bomba del 68-72  a 3′ 30”, subito imitato da Slay: 68-75, mancano 3′ 10” e sono i canestri che segnano la partita. Nello stillicidio di liberi e canestri da gente con gli attributi grandi come il mondo Varese, semplicemente, è una squadra da urlo: Goss, Slay e Stipcevic sono sontuosi. E i playoff sono a un passo.Francesco Caielli

e.romano

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