Non li abbiamo mai sentiti e forse pochi vorrebbero assistere alle loro “esibizioni” . Eppure anche i topi cantano, ma gli scienziati non riescono ancora a capire se i “vocalizzi” emessi dai roditori siano innati o appresi.
In un studio pubblicato sulla rivista PLoS One si sono confrontate due scuole di pensiero, una negli Usa e una in Giappone. Per i ricercatori americani della Northeastern Ohio Universities (Usa), i topi sanno riconoscere i figli più giovani da quelli più anziani dalla loro “voce”.
Il timbro cambia con l’età e alcuni suoni vengono “imparati” con il tempo. I giapponesi dell’Azabi University hanno “allevato” cucciolate imparentate di topi, scoprendo che essi si esprimono cantando con una tonalità molto simile a quella dei genitori, indicando una eredità genetica e innata.
La risposta definitiva? In attesa di sapere se conti più l’ambiente o la natura, i ricercatori puntano a trovare la chiave di questa capacità che potrebbe aiutare la sperimentazione di test sul linguaggio validi anche per l’uomo.
u.montin
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