VARESE Quarta vittoria di fila, con annesso ribaltamento della differenza canestri con Caserta, e la Cimberio vola verso i playoff. È la miglior prestazione del girone di ritorno e una delle più belle della stagione, col corollario di attimi spettacolari: triple siderali, alley-oop, schiaccioni, giochi a due. Questa squadra, se sta bene ed è al completo, sa fare una signora pallacanestro, a cominciare dalla difesa.Le pagelle sono altrove, ma vale la pena di fare tre menzioni: Stipcevic, perché fa sempre la cosa giusta; Talts, perché lotta con piglio risoluto; Kangur, perché con questa continuità è ingiocabile. Ma sul piedistallo salgono tutti in una serata di vera gloria, in cui si manda ko la terza-quarta squadra del campionato: è vero che la Pepsi era a corto di rotazioni (e senza Bowers) e di fiato (le coppe si pagano), ma adesso che il vento è girato tocca alla Cimberio speculare sui malanni altrui.Varese impone per 40′ il suo ritmo altissimo, guidata a turno da Goss e Stipcevic. Questi ultimi sono ispirati e i terminali se ne giovano: andare in tutti e quattro i periodi oltre quota venti è segno di regolarità d’alto profilo. E andare all’intervallo
col naso davanti a Caserta (41-36 con bomba da sballo di Fajardo sulla sirena) è una sensazione inebriante, ma il bello deve ancora venire.Il bello è la tremenda accelerata che la Cimberio dà all’inizio del terzo quarto: Slay mette sul piatto i suoi cinque minuti da iradiddio e, spalleggiato da Goss e Righetti, affonda i bianconeri. Una gragnuola di triple abbatte Caserta, che resta letteralmente in surplace e in un amen precipita a -17 (59-40 al 25′). La Cimberio non sbaglia quasi mai, e quando il cesto rifiuta la palla c’è sempre qualcuno pronto al tap-in: si chiama mentalità vincente.Fatto il parzialone, toccato il massimo vantaggio (+21 al 29′), vinta la partita per manifesta superiorità energetica, l’ultimo periodo è dedicato al calcolo della differenza canestri (andata +12 per Caserta). I campani producono uno sforzo notevole, arrivano pure al sospirato -12 (83-71 a -1’15”), ma Varese ha la benzina sufficiente per rilanciare la fuga. Slay firma la tripla tombale dall’angolo e la “dedica” a Sacripanti, scatenando la rabbia repressa del coach ex Cantù, sedata dagli arbitri con un tecnico per ciascuno. Finisce con la Cimberio osannata da due ali di folla all’imbocco degli spogliatoi.Stefano Affolti
e.romano
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