Roma, 18 apr. (Apcom) – La Gran Bretagna si trasformerà in un “paese verde” stando alle parole di Ed Miliband, ministro per l’Energia e il Clima britannico, che annuncia il varo, la prossima settimana di un “carbon budget”, il primo al mondo, che coprirà tre quadrienni (fino al 2020) e sarà indissolubilmente vincolato alle leggi finanziarie.
L’obiettivo che si pone Miliband, precisa il quotidiano The Independent, è di ridurre del 34% entro il 2020 le emissioni di gas ad effetto serra rispetto al 1900. Per fare questo, però, il ministro laburista non intende ricorrere all’acquisto di crediti di emissioni, ma ad una effettiva riduzione interna di gas nocivi: “Voglio riuscire a raggiungere il massimo possibile attraverso un intervento interno”. “Ci sarà un tetto all’acquisto di crediti da parte di paesi terzi e su questo punto manderemo un forte segnale” al mondo.
I primi “carbon budgets” saranno resi noti dal cancelliere Alistair Darling mercoledì prossimo assieme alla legge di bilancio. In essi verranno accolte le proposte elencate dalla COmitato indipendente sui cambiamenti climatici, presieduto dal Lord Turner of Ecchinswell, che nel dicembre scorso aveva indicato la percentuale del 34% entro il 2020; una cifra che dovrebbe elevarsi al 42% se dovesse essere firmato un nuovo accordo globale sulle emissioni a dicembre a Copenhagen. Turner inoltre suggeriva che il ricorso all’acquisto dei crediti dovesse limitarsi al 10% nel caso di un obiettivo del 34% e del 20% nel caso di un obiettivo del 42%.
Il governo britannico si è già impegnato a ridurre dell’80% i gas ad effetto serra entro il 2050, ma non aveva ancora fissato obiettivi per il 2020.
Fcs
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