Intossicati dal monossido i genitori e i tre figli piccoli

VARESE Il monossido di carbonio torna a colpire e questa volta lo fa in un appartamento all’ultimo piano di una palazzina di via Edison, una traversa di viale Valganna.

L’allarme, l’ennesimo di questo lungo inverno, è scattato nel pomeriggio di domenica 20 febbraio attorno alle 17 quando un’intera famiglia, papà e mamma con tre figli dai 6 ai 13 anni, si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale di Circolo accusando i sintomi più comuni dell’intossicazione, nausea e mal di testa su tutti. Immediato l’intervento dei clinici, che hanno sottoposto la famiglia agli esami di routine e, come prevede la prassi nel caso in cui si sospetti che all’origine del malore vi sia il famigerato gas, hanno allertato le autorità competenti. In primo luogo la polizia locale di Varese, che a sua volta ha contattato i vigili del fuoco del comando di via Legnani e la Asl, cui spettano le verifiche di salubrità degli ambienti e i controlli degli impianti di riscaldamento.

I vigili del fuoco e l’azienda sanitaria locale hanno quindi effettuato un lungo sopralluogo all’appartamento, già nel frattempo arieggiato e nel quale è stata individuata la presenza di una caldaia nuova e autonoma, già spenta. Come in tutti i casi di questo genere, è proprio sull’impianto di riscaldamento che si concentra l’attenzione degli esperti. Nessun problema per gli altri condomini.

Intanto in ospedale i clinici hanno sottoposto l’intera famiglia di varesini, colti da malore probabilmente nelle ore pomeridiane, ad esami e contattato il Niguarda di Milano per disporre il successivo trasferimento in una camera iperbarica dello stesso capoluogo regionale. Un trattamento indispensabile per neutralizzare gli effetti del monossido che, una volta inalato, tende a combinarsi nel sangue sostituendo l’ossigeno e legando i suoi effetti nocivi alle cellule. Di qui anche l’importanza dell’areazione diffusa dei locali, della somministrazione di ossigeno in maschera e del trattamento sanitario immediato.

e.marletta

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