VARESE Varese tra le città capitali degli affitti in nero. Milano, Genova e Roma sono in testa in questa classifica ma dietro c’è proprio la Città Giardino.
I numeri del sommerso messi in luce dalla Cgil sono stati ricavati incrociando i dati dell’agenzia del Territorio, secondo i quali sono 3,8 milioni le unità immobiliari locate in chiaro e 4,3 milioni le famiglie che dichiarano di essere in affitto. Da qui, alla Cgil risulta che «mancherebbero all’appello mezzo milione di abitazioni alle quali bisogna aggiungere i finti comodati, le locazioni estive e gli stranieri irregolari». Inoltre, spiega il sindacato, recenti indagine della Guardia di Finanza hanno evidenziato altre fonti di evasione: «in alcune città universitarie, nel 25% dei casi i neolaureati hanno dichiarato di aver abitato in nero, spesso in cambio di uno sconto sul canone; accertamenti bancari hanno evidenziato entrate che i proprietari non sono stati in grado di giustificare evidenziando falsi contratti di comodato registrato». Gli ultimi controlli hanno rilevato «un patrimonio costituito anche da uffici e capannoni, spesso affittati a extracomunitari e registrati dichiarando l’importo di un mese anzichè di un anno». Sugli affitti agli stranieri si è inoltre scoperto, «in alcune realtà, un tasso di ‘nerò del 90%, con canoni da 4 mila a 6 mila euro per appartamento».
La Cgil precisa che solo considerando il mercato degli stranieri, che coinvolge circa 600.000 abitazioni, l’imposta evasa supera il miliardo di euro. Mentre nel settore degli affitti per studenti universitari fuori sede l’ammontare è pari a 300 milioni.
e.marletta
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