Pugile killer/ Legale: A gip ha detto di non ricordare nulla


Milano, 8 ago. (Apcom)
– “E’ stato sentito dal gip per un’ora
circa e ha spiegato a verbale di non ricordare nulla del fatto”.
Con queste parole l’avvocato Francesca Santini sintetizza
l’interrogatorio di Oleg Fedchenko, il pugile ucraino che a
Milano ha ucciso a botte una filippina di 41 anni che non aveva
mai visto prima, la prima persona che aveva incontrato per strada.

Il legale spiega di aver chiesto il ricovero del giovae ucraino
in una struttura adeguata. “Lui non si rendeva conto di dove si
trovasse, voleva sapere perchè sua madre non fosse andata a
fargli visita – sono le parole dell’avvocato Santini – Ha
raccontato di essere andato al policlinico a luglio scorso per
sollecitare un cambio delle medicine che però non era stato
possibile dal momento che il mio assistito non aveva più il
permesso di soggiorno. Si tratta di una circostanza facilmente
riscontrabile dal momento che sono state sequestrate tutte le
carte della situazione sanitaria. Oleg Fedchenko è una persona
che andava curata ma così non è stato”.

Il gip si è riservato la decisione sulla convalida del provvedimento restrittivo fino a domani. L’avvocato Santini infine dice che chiederà la perizia psichiatria, spiegando che la stessa cosa farà con ogni probabilità anche il pm Francesca Celle. “Fedchenko stamattina era sedato e poco lucido, ma non ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un animale. Doveva solo essere curato e non è stato così come accade in tanti altri casi” conclude il legale.

Frk

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