Roma, 23 feb. (TMNews) – “Siamo molto preoccupati”. Così il premier Silvio Berlusconi ha risposto a una domanda sulla situazione in Libia, a margine degli Stati generali di Roma Capitale.
“Prendiamo atto con grande piacere che il vento della democrazia è soffiato e ha svegliato tanti giovani che vogliono entrare nella modernità e sono armati del loro coraggio e di internet e hanno dato il via ai sommovimenti” ha detto il premier.
“C’è attenzione – ha aggiunto – affinché non ci siano violenze ingiustificate e derive che recepiscano derive antioccidentali del fondamentalismo islamico”.
“Per tutta la notte siamo stati in contatto con altri leader europei e americani perchè c’è questa situazione in Libia e negli altri Paesi che sta evolvendo, e non vorremmo in una direzione pericolosa con il fondamentalismo islamico che prevale. Per questo dobbiamo dire che è fondamentale il no alle violenze” e capire “ciò che succederà quando saranno cambiati quei regimi, con i quali tutti noi dell’Occidente abbiamo trattato” e che sono “importanti per noi perché sono fornitori di energia”.
Tom/Ral
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