VARESE Se sia davvero una «baby-gang» abituata a taglieggiare i coetanei, oppure se si tratti di semplici bulli di quartiere, lo stabiliranno i magistrati. Quello che è certo è che i quattro ragazzotti fermati lunedì, attorno alle 13, dalla squadra volante adesso hanno finito di fare i gradassi in centro.Sono infatti stati colti con le mani nel sacco mentre tentavano di riciclare una catenina d’oro appena depredata. Il quartetto (composto da un minorenne e da tre ragazzi di poco più grandi) ha aggredito una coppia di coetanei che passeggiava in centro. Il ragazzo e la ragazza, di ritorno da scuola, sono stati avvicinati all’altezza di piazza XX Settembre. Con un pretesto banale («Tu hai picchiato mio fratello»), il giovane è stato spintonato sotto i portici. Lì gli hanno strappato la catenina d’oro che aveva al collo. La fidanzata ha allertato la polizia, che è riuscita subito a rintracciare i quattro bulli. Erano corsi in un negozio di compro oro in viale Milano per liberarsi in fretta della refurtiva, ma gli agenti li hanno fermati e identificati. Sono tutti italiani, tre appena maggiorenni denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso; nei guai anche l’altro, sulla cui sorte dovrà decidere il Tribunale dei minori.Dalla ricostruzione sembrerebbe che i quattro agissero in branco, con lo stesso modus operandi, da qualche tempo. Avrebbero confessato di aver già commesso altre rapine: la corsa al negozio per rivendere la collanina,
dimostrerebbe che l’azione era collaudata da tempo. L’intimidazione era la loro arma, per questo le altre vittime non hanno avuto il coraggio di denunciarli. Questa volta, invece, è andata male. A dare coraggio alla ragazza, che ha chiamato la polizia, sarebbe stato proprio uno dei bulli, il più piccolo. Mentre tentava di tenerla lontana dal fidanzatino, invece di minacciarla l’avrebbe rassicurata dicendole di non preoccuparsi. Nel frattempo, però il fidanzato veniva strattonato per lo zaino e spinto dietro al Libraccio, in un luogo appartato di piazza XX Settembre, per essere derubato. Lui avrebbe tentato di farsi restituire almeno il ciondolo. Un mezzo cuoricino, simbolo del suo amore, senza alcun valore se non quello affettivo. I rapinatori lo sapevano bene, perché glielo hanno lasciato. Poi sono scappati lungo via Como, per rivendere il maltolto. Quando la polizia li ha fermati, erano a pochi passi dal Compro Oro e avevano la refurtiva in tasca. Hanno subito confessato, ammettendo di aver puntato la coppietta mentre passeggiava sotto i portici di corso Aldo Moro. Una volta in questura sono stati denunciati per furto con strappo, perché la collana è stata presa mentre nessuno dei quattro tratteneva il ragazzo, e rimessi in libertà.Secondo un’altra versione (le testimonianze dei giovani sono contraddittorie) sarebbe stato invece proprio il minorenne a prendere la collana mentre un altro complice più grande teneva ferma la vittima da dietro. Gli altri due avrebbero fatto da semplici spettatori.
s.bartolini
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