Roma, 9 giu. (TMNews) – Primo giorno in libertà per Cesare Battisti, dopo la decisione presa ieri dal Tribunale supremo brasiliano di non concedere l’estradizione in Italia dell’ex terrorista dei Pac (Proletari armati per il comunismo), condannato in contumacia all’ergastolo dalla giustizia italiana per quattro omicidi commessi negli anni Settanta. Come riferisce il sito web di O Globo, Battisti difficilmente rilascerà commenti nei prossimi giorni. I suoi avvocati gli hanno infatti consigliato di rimanere in silenzio, dopo averla spuntata nella battaglia giuridica contro la sua estradizione.
L’ex terrorista, che ha trascorso la notte in un hotel di Brasilia, deve chiedere ora il permesso di residenza in Brasile, ma come ha detto il suo avvocato Luis Roberto Barroso, per il momento alloggerà in una località segreta per sfuggire all’assedio dei giornalisti.
Intanto in Italia si moltiplicano le reazioni di sdegno. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha protestato con fermezza contro il no all’estradizione dell’ex terrorista rosso, affermando che la decisione del Tribunale Supremo brasiliano “assume un significato gravemente lesivo del rispetto dovuto sia agli accordi sottoscritti in materia tra l’Italia e il Brasile sia alle ragioni della lotta contro il terrorismo condotta in Italia”. “Vivo rammarico” è stato espresso anche dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini ha annunciato che l’Italia farà ricorso ora alla Corte internazionale di Giustizia dell’Aia.
Plg
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