Roma, 9 giu. (TMNews) – Prima un lungo elenco per rivendicare i meriti del premier più “intelligente” fra quelli che abitualmente si riuniscono nei consessi internazionali. Poi l’annuncio, la scelta di non votare al referendum. Il premier Silvio Berlusconi per la prima volta ha reso nota l’intenzione di non recarsi ai seggi per i quattro quesiti referendari, parlando in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il consiglio dei ministri: “Penso che non mi recherò a votare” per i referendum, “è un diritto dei cittadini non recarsi” alle urne.
L’attuale governo, ha assicurato il Cavaliere, è “imparagonabile con quello offerto da una sinistra che mi sembra essere molto divisa e non articolata in protagonisti capaci di reggere degnamente governo difficile come l’Italia. Quando sono nei consessi internazionali – ha confidato il premier – mi dico: ‘se ci fosse questo o quell’altro della sinistra che figura farebbe l’Italia?’ E mi sono sentito rabbrividire la schiena. Il premier – ha sottolineato, parlando di sé – è il più esperto” e grazie anche all’esperienza di tycoon è “un gradino sopra gli altri. E anche quanto a intelligenza non è secondo a nessuno. Chiedo scusa ma è la legge di mia zia Marina, che davanti allo specchio si diceva ‘marina come sei bella’. Io le chiedevo: ‘Ma te lo dici da sola?’. E lei ‘Per forza, non me lo dice nessuno…'”.
Uno sguardo, infine, all’attesa verifica di governo. Berlusconi ha assicurato di non temere il passaggio in Parlamento per la verifica della maggioranza, spiegando: “Non crediamo ci sarà l’apposizione della fiducia. Napolitano nella sua lettera parlava solo di verifica ma nel caso ci fosse il voto di fiducia non abbiamo timore di nulla. Di fiducie ne abbiamo fatte già 43”.
Tom
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