Busto, Speroni occupato E’ la sfida di una vera squadra

Busto, Speroni occupato E’ la sfida di una vera squadra

BUSTO ARSIZIO Speroni occupato, la solidarietà dei tifosi alla squadra. «Siamo con voi». All’ora del tramonto tutti allo stadio a sostenere l’occupazione. «Come gli operai di una volta». Se a dirlo con entusiasmo è un tifoso che ha già esperienza di cassa integrazione, significa che la protesta della squadra ha fatto breccia, ancora una volta. La mobilitazione è costante, a fine allenamento una trentina di supporters si stringono attorno alla squadra, poi in serata pizza in compagnia e oggi alle 19 grigliata. «Alla faccia di chi ci vuole male». Tutti cercano mister Novelli per rincuorarlo e chiedergli di tenere duro. Lui accetta le pacche sulle spalle: «Noi – dice il mister a tifosi e giornalisti venuti da fuori – più di accettare la riduzione degli ingaggi

non potevamo fare, ma dopo aver discusso gli abbattimenti la proprietà è sparita. I veri patron siamo noi e i tifosi, ma già da settembre ormai». Arrivano le tv, le radio, i giornali Tra i politici-tifosi c’è chi comprende lo stato d’animo della squadra e lavorare a testa bassa senza troppi squilli di tromba, come Paola Reguzzoni:«Ho recuperato una sistemazione gratis ad un paio di giocatori sfrattati e sto cercando un laboratorio per le visite mediche – dice l’ad di Agesp Servizi – ad ogni telefonata trovo grande disponibilità da parte della città, segno che Busto c’è ed è vicina ai ragazzi e a Novelli. Occupare lo stadio? Serve a sensibilizzare l’opinione pubblica, perché a Pattoni non gliene può fregar di meno». oggi una pagina sul giornale

m.lualdi

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