Roma, 17 mar. (TMNews) – Tante le polemiche per il 17 marzo sulla presenza o assenza della Lega alle celebrazioni; ma in attesa di vedere cosa porterà il giorno, l’Italia aspetta le molte feste di piazza che oggi celebrano i 150 anni dalla fondazione del regno a Torino. Festa – fra banchetti, concerti, alzabandiera – che coinvolgono centinaia di città e seguono le Notti tricolori che hanno animato i centri abitati della penisola.
“E’ molto semplice” ha detto ieri sera il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dando il via alle celebrazioni in una festa di piazza davanti al palazzo del Quirinale, “è come per ogni persona che festeggia un anniversario, che gli sia andata meglio o peggio: festeggia il meglio, e così noi festeggiamo il meglio della nostra storia”.
“La prima cosa importante è che” l’Unità “la festeggiamo in tanti, non solo nelle piazze d’Italia ma in tanti Paesi” e che la festeggiano “gli italiani in divisa, in Afghanistan e Kossovo e Libano. Voglio inviare l’augurio più affettuoso a tutte le italiane e gli italiani di ogni età, condizione sociale e idea politica che festeggiano insieme questo nostro grande compleanno”.
“Ne abbiamo passate tante, passeremo anche quelle che abbiamo di fronte in un mondo forse più difficile” ha concluso Napolitano “ma ciascuno deve sempre ricordare che è parte di qualcosa di più grande che è appunto la nostra naziona, la nostra patria, la nostra Italia. E se staremo uniti sapremo superare tutte le difficoltà”.
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