BUSTO ARSIZIO Un urlo liberatorio ha accolto il passaggio di proprietà da Savino Tesoro al socio di minoranza. Un urlo echeggiato alle 19,37 per tutto lo stadio Carlo Speroni. Quello dei giocatori tigrotti presenti dalla mattina per firmare e certificare gli abbattimenti. C’è stata anche un po’ di commozione in chi ha vissuto in prima persona tutta la trattativa, in particolare Raffaele Ferrara, al cui cellulare è arrivata la buona novella.Una giornata lunghissima, quella di ieri, che in teoria già dalla prima mattina doveva prevedere la firma sul compromesso irrevocabile di compravendita che impegna appunto Tesoro a vendere ed il socio di minoranza a comprare. Ma quelle firme sono state rimandate di ora in ora con continui ostacoli da superare, impensabili nei giorni quando
tra le parti era stato trovato un accordo. La pazienza e la tenuta nervosa alla fine ha premiato chi voleva tenere viva la Pro Patria: e da ieri sera è cominciata una nuova stagione per i colori biancoblù.L’atto notarile verrà stipulato nelle prossime settimane davanti ad un notaio. Fondamentale il preliminare per consentire l’avvio delle pratiche giuridiche per la decurtazione degli stipendi dei calciatori: tredici giocatori che hanno mantenuto l’impegno sottoscritto qualche mese fa per favorire la soluzione della vicenda societaria e naturalmente della salvezza della Pro Patria.Nella mattinata di oggi verranno saldate le competenze ai calciatori attraverso i bonifici. E con il resto della documentazione necessaria per l’iscrizione, Ferrara andrà a Firenze per iscrivere la Pro Patria al campionato di Lega Pro, Seconda Divisione.
e.romano
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