Rifiuti di Napoli, Varese spiazza “Per noi sono un vantaggio”

Rifiuti di Napoli, Varese spiazza “Per noi sono un vantaggio”

VARESE «Diciamo la verità, la raccolta differenziata a Napoli è una balla e non potrà mai funzionare». Ergo, per Nino Caianiello da Gallarate, presidente di Amsc, l’unica soluzione è l’esportazione dei rifiuti dove ci sono gli inceneritori. Ad esempio in Lombardia. «Per la Lombardia sarebbe solo un vantaggio, con i rifiuti inceneriti si produce energia». Così mentre la Lega fa quadrato contro la monnezza napoletana, nella provincia leghista per eccellenza ancora una volta il napoletano spiazza tutti. Il ragionamento non fa una piega: «Qui gli impianti sono sottoutilizzati e dovremmo andare a raccogliere rifiuti dall’esterno per ottimizzare il rendimento. Prenderli dall’Emilia Romagna, dalla Germania o da Napoli non cambia granché, sempre di immondizia si tratta». Certo, per averne un vantaggio anche economico dovremmo farci pagare per riceverli e smaltirli, secondo Caianiello. Premesso questo particolare alla base del ragionamento, l’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti sarebbe tutto “grasso che cola” per le aziende che gestiscono gli impianti di smaltimento, peraltro in gran parte pubbliche. «Il vero problema di Napoli – spiega il napoletano d’origine – è che la classe politica locale non ha saputo essere diligente. Conosco bene anche l’amministratore delegato di Asia e assicuro che è una persona capace e competente, ma lì il problema non è la raccolta differenziata. Qualcuno continua a dire di farla, ma

per la struttura urbanistica di una metropoli come Napoli che è fatta di vecchi condomini, è impossibile. Non dipende dalla mentalità dei napoletani, lo dice uno che a Gallarate ha introdotto la differenziata e che la organizza in modo unico in provincia di Varese». Non è della stessa idea il leghista William Malnati, presidente di Aspem. «Ovviamente – dice Malnati – dico ai napoletani di tenersela e di gestirsi l’emergenza a livello locale, comunale e regionale in primis». Assurdo, per il presidente, che si ragioni ogni volta soltanto sul degenerare della situazione che si trasforma in emergenza: «Non risolvono mai niente con progetti strutturali e ogni due per tre sono lì a dare la colpa al governo. Non possono ripiegare sempre sugli altri. Organizzino un progetto a medio termine con centri di raccolta e di smaltimento». Esportare l’immondizia dirottandola sul Nord del resto non sarebbe nemmeno tanto facile, tanto meno se qualcuno avesse in mente un sostegno in questo senso da parte della provincia di Varese. «Se penso al panorama locale devo ricordare che molte aziende non hanno impianti per lo smaltimento ma si appoggiano altrove. Capisco che la situazione per i napoletani non sia facile, ma non trovo ammissibile che ancora adesso non abbiano nemmeno un progetto da portare avanti per il medio termine».Francesca Manfredi

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google