Roma, 28 giu. (TMNews) – E’ il giorno di Martine Aubry: il segretario del partito socialista francese oggi annuncerà ufficialmente la sua candidatura alle presidenziali dell’anno prossimo, nonchè l’apertura del deposito delle candidature per le primarie socialiste. Annuncio alle 11 e 30 a Lille, la sua città: la figlia di Jacques Delors ne è sindaco da molti anni. E il quadro dell’annuncio sarà la stazione Saint-Sauveur, ex stazione merci oggi centro culturale, perché “Martine deve apparire come la candidata del popolo” spiega una fonte.
Così il partito socialista riorganizza le sue fila dopo la batosta dell’arresto per stupro di Dominique Strauss Kahn. L’ex direttore del Fondo monetario internazionale secondo i sondaggi era il candidato preferito dai francesi, non solo fra i socialisti ma in assoluto, parecchi punti avanti al presidente conservatore Nicolas Sarkozy. Era anche il meno ‘usurato’ data la lunga permanenza all’estero, e il meno logorato dalle lotte di potere interne al partito socialista che hanno visto scontrarsi la Aubry e l’ex candidata presidenziale Segolene Royal, ma anche la stessa Royal e il suo ex compagno Francois Hollande.
Fuori dai giochi Strauss Kahn, comunque, i socialisti meditano sul futuro. Martine Aubry sceglie una campagna all’americana: non solo l’annuncio oggi dalla stazione ma la ridiffusione sul suo sito www.martineaubry.fr, con un logo che i critici su Facebook e Twitter censurano come un misto di “Obama, Pepsi e Korean Air”.
Ma gli altri sono in agguato. Segolene Royal ha rilanciato la sua campagna domenica scorsa. E in gioco c’è soprattutto l’inossidabile François Hollande: secondo un sondaggio Ifop fra i simpatizzanti di tutti i partiti di sinistra raccoglie il 37% delle intenzioni di voto contro il 34% di Martine Aubry. Gli altri si perdono nella polvere: la prima, Segolene Royal, già sconfitta una volta da Sarkozy nel 2007, raccoglie appena il 13% dei voti.
Da parte sua il presidente in carica reagisce com’è suo solito, combattivamente: una conferenza stampa ieri sugli “investimenti del futuro”, oggi un viaggio nella Sarthe con il primo ministro Francois Fillon, e si parla anche di un nuovo rimpasto di governo, che comunque diventerà necessario se il ministro del Tesoro Christine Lagarde sarà davvero nominata alla guida del Fondo monetario al posto di Strauss Kahn.
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